Libri di testo a.s. 2020/21, si attende ordinanza dal Ministero. Conferma non è l’unica possibilità

di redazione

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Il 18 maggio non si rientra a scuola, questa è una certezza.  E quindi entreranno in vigore, per l’adozione dei libri di testo, le misure contenute nel Decreto Legge 8 aprile 2020 n. 22. 

L’articolo 2, comma 1 lettera d) del decreto suddetto, prevede quanto segue:

Con una o piu’ ordinanze del Ministro dell’istruzione, sentiti il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per la pubblica amministrazione, per l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020/2021, sono adottate, anche in deroga alle disposizioni vigenti, misure volte:

d) all’eventuale conferma, al verificarsi della condizione di cui al comma 4 dell’articolo 1, per l’anno scolastico 2020/2021, dei libri di testo adottati per il corrente anno scolastico, in deroga a quanto previsto agli articoli 151, comma 1, e 188, comma 1, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.

Quindi conferma dei libri di testo adottati per il corrente anno scolastico.

Tutto risolto? No.

E lo sanno bene le scuole, che rimangono in attesa di chiarimenti.

Se va da sè che riconferma dei testi dello scorso anno che non ci sarà la visione da parte dei docenti di nuovi libri di testo, che non ci sarà la proposta di adozione da parte dei consigli di classe, e che dunque a genitori e studenti viene solo comunicata la conferma dei libri di testo, ci si chiede se sia necessario il passaggio formale in Collegio docenti.

Inoltre ci sono situazioni che non rientrano nella previsione della norma: si pensi ad esempio ai casi in cui il libro di testo in uso non sia più in commercio, o alle terze classi degli istituti professionali, di nuova formazione, o il caso in cui le classi parallele vogliano coordinarsi per l’adozione di un testo unico, anche perché non si conoscono ancora le modalità in cui la didattica sarà svolta il prossimo anno scolastico.

Il decreto parla infatti di “eventuale” conferma, pertanto non di un obbligo, ma soprattutto lascia intendere che potranno esserci previsioni diverse.

E tuttavia le scuole sono in attesa di chiarimenti per poter operare in un ambito definito.

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