L’I.I.S.S. “Ugo Mursia” di Carini (Pa) ovvero come poter realizzare una “Buona Scuola” attraverso le risorse del Potenziamento.

di redazione
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Barbara Schembri – La campanella dell’ultimo giorno di scuola è suonata già da qualche giorno e, inevitabilmente, si comincia a riflettere sul valore del tempo trascorso e, quindi, a fare un bilancio delle scelte operate.

Anche per l’I.I.S.S. “ Ugo Mursia” di Carini in provincia di Palermo (Istituto che si articola su più indirizzi: Liceo Scientifico, Scienze Umane e IPSEOA), è tempo di bilanci, soprattutto alla luce delle scelte operate dalla sua Dirigente, la Prof.ssa Giuseppa Di Blasi, che ha creduto fortemente, già dall’anno scolastico 2015/2016, al valore aggiunto dei docenti dell’Organico del Potenziamento.

Infatti con il potenziamento dell’offerta formativa e l’Organico dell’autonomia le scuole sono state chiamate, per effetto della legge 107 del 2015, ad integrare e a fare le proprie scelte in merito a insegnamenti e attività per il raggiungimento di obiettivi condivisi. La scuola ha, quindi, utilizzato ed attivato tutti gli strumenti che hanno reso più efficace l’apprendimento e, tra questi, hanno giocato un ruolo primario le scelte metodologiche, la valutazione e l’organizzazione della didattica (tempi, strategie di apprendimento), le attività progettuali ed extra-curriculari ed ancora le attività di recupero e sostegno.
Grazie alla fiducia data dalla Dirigente al Gruppo del potenziamento, si è arrivati alla stesura di una vera e propria “ Carta del Potenziamento” che costituisce parte integrante del PTOF di Istituto e che segna le Linee guida su cui ruota l’offerta educativa, formativa e didattica. Fermo restando il principio della libertà di insegnamento, intesa come autonoma ricerca di propri itinerari didattico-educativi, i percorsi di potenziamento hanno prediletto un approccio per moduli coerente con le discipline di insegnamento dei docenti potenziatori; nell’attuazione dei moduli è stato fondamentale il dialogo con i docenti curricolari che ha permesso la migliore calibrazione dell’intervento sulla base delle dinamiche in atto nel gruppo classe. La progettazione degli interventi, pur declinati secondo le specificità di ciascun docente potenziatore, rientrava nell’area della cittadinanza attiva e democratica, attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e,in chiave anche pluridisciplinare e secondo approcci e metodologie consone al tipo di attività, ha avuto l’obiettivo di prevenire e contrastare la dispersione scolastica, ogni forma di discriminazione e di bullismo, anche informatico, attraverso la creazione di percorsi e di laboratori per favorire l’adesione consapevole a valori condivisi e promuovere atteggiamenti cooperativi e collaborativi che costituiscono la condizione per praticare la convivenza civile. In questa direzione sono nati anche lo “Sportello ascolto” per favorire l’inclusione scolastica e il diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali e lo “Sportello Lavoro” per promuovere e stimolare la cultura del lavoro come diritto di cittadinanza europea.
Un fitto calendario di attività, a partire già da ottobre (compresi i lavori socialmente utili per alunni con provvedimenti disciplinari) e di eventi a conclusione di queste, nonché i corsi di recupero attivati fin da gennaio e proseguiti poi durante l’intero anno scolastico come recupero in codocenza con l’insegnante curriculare, hanno avuto lo scopo di diminuire i debiti formativi, elevare il livello intermedio di competenza e ridurre l’abbandono scolastico degli alunni in obbligo.
Dunque, quella del Mursia è stata un’esperienza davvero gratificante di come spendere in maniera costruttiva e critica le risorse e le opportunità per venire incontro alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali del sistema formativo.

Firmato Prof.ssa Barbara Schembri, Staff della Dirigenza e gruppo del Potenziamento dell’I.I.S.S. “ Ugo Mursia” Carini
( Pa)

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