Lezioni sospese per Giro d’Italia, ma personale ATA in servizio. Chiarimenti

di redazione

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Lezioni sospese per il passaggio del Giro d’Italia. Docenti e alunni a casa, personale ATA in servizio. E’ corretto?

Scrive una nostra lettrice

La nostra cittadina, ospiterà per ben 2 giorni, 2 tappe del Giro d’Italia 2019. Dai giornali locali abbiamo appreso che le lezioni saranno sospese nei 2 giorni in quanto il Giro coinvolgerà le strade e le piazze principali della città.
L’unica notizia in rete riporta “Lezioni sospese il * e * maggio in occasione del passaggio del Giro d’Italia in città.
Dopo la riunione del 21 marzo scorso, alla quale avevano preso parte Dirigenti scolastici di ogni ordine e grado di Pinerolo, i rappresentanti del Consigli d’Istituto, le compagnie di trasporti a servizio degli studenti e la Città Metropolitana, il Comune di Pinerolo ha formalizzato la decisione di una chiusura degli edifici scolastici in occasione della corsa rosa.”
Sul sito del Comune di * , non trovo alcuna ordinanza.

Abbiamo appreso dalla nostra D.S.G.A. che noi personale ATA, saremo comunque in servizio in tali giornate e che chiunque lo volesse, è libero di richiedere un giorno di ferie nelle date del *e émaggio. E’ giusta l’interpretazione?

Io non lo trovo corretto. Come sempre i docenti sono trattati in modo differente dal personale ATA in merito alle chiusure dell’Istituto.

In questo caso, docenti neanche residenti nella cittadina coinvolta, si ritrovano a casa senza dover giustificare l’assenza. Io risiedo nel centro del passaggio di entrambe le tappe, e davanti il cancello di casa avrò transenne e passaggio diretto dei ciclisti nel momento del mio rientro dal lavoro, al mattino tra l’altro avrò il cantiere per la predisposizione della tappa, per poter evitare il problema devo giocarmi un giorno di ferie???

Dal momento che il nostro istituto non è il solo a gestire il problema in questo modo, altri D.S.G.A. di altri istituti ritengono che il personale ATA è tenuto al servizio, nonostante la chiusura delle scuole, vi chiedo se è corretto.
Ringraziando anticipatamente, porgo cordiali saluti”

di Giovanni Calandrino – Gentilissima, la risposta alla sua domanda la fornisce l’ordinanza emessa dal sindaco.

Se si parla di SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ:
I docenti non devono recarsi a scuola perché è sospeso l’obbligo della lezione, a meno che in quei giorni non ci siano delle attività previste dal piano annuale (collegi docenti, consigli di classe ecc.). Ovviamente anche tali attività, se il Dirigente lo ritiene opportuno, potranno essere rimandate e recuperate in altri giorni, previo preavviso per tutti i docenti coinvolti.
Se il personale ATA è impossibilitato a raggiungere la sede dovrà “giustificare” l’assenza ricorrendo ai permessi previsti dal Contratto (permessi retribuiti o ferie).

Se si parla di CHIUSURA DELLA SCUOLA:

Le assenze così determinate, comprese quelle del personale ATA, sono pienamente legittimate e non devono essere “giustificate” e nemmeno essere oggetto di decurtazione economica o di recupero .

Essendo il rapporto di lavoro del personale della scuola di natura civilistica e obbligazionaria tra le parti che lo sottoscrivono, il principio giuridico di riferimento è l’art. 1256 del Codice civile, che recita:
“L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore (nel nostro caso dipendente della scuola), la prestazione diventa impossibile. Se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo dell’adempimento”.
I giorni di chiusura per causa di forza maggiore devono quindi essere assimilati a servizio effettivamente e regolarmente prestato , in quanto il dipendente non può prestare la propria attività per cause esterne, predisposte da Sindaci o Prefetti, e tale chiusura a nostro avviso dev’essere “utile” a qualunque titolo: 180 giorni per l’anno di prova, proroga/conferma di una supplenza ecc.

Pertanto le consiglio di consultare l’ordinanza di chiusura.

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