Lezioni private docenti, sommerso di un miliardo. Tasse al 15% se si dichiara

di redazione
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Nel DEF è presente una norma che prevede dal 2019 i compensi percepiti per attività di lezioni private e ripetizioni, esercitata da docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, sono soggetti a un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi con aliquota pari al 15 per cento.

L’imposta deve essere versata entro gli stessi termini del versamento del saldo dell’Irpef.

Il sommerso

Secondo uno studio della fondazione Einaudi, si stima che le lezioni private e quelle di ripetizione e recupero dei docenti abbiamo un volume di affari complessivo di quasi 1 miliardo. Dallo stesso studio risulta che solo il 10% viene regolarmente dichiarato.

Tasse al 15%

Secondo quanto previsto dalla bozza di finanziaria presentata dall’attuale Governo, i docenti che dichiareranno al fisco le lezioni private pagheranno una aliquota fissa del 15%.

Una perdita per lo Stato

Paradossalmente, se questi introiti che ammontano al miliardo di giro tra lezioni private e ripetizione non aumenterà, l’aliquota potrebbe causare una perdita di introiti per lo Stato. Infatti, le minori entrate derivanti dalla disposizione sono state calcolate applicando a una base di circa 100 milioni di compensi dichiarati (10 per cento* 1 mld) l’aliquota del 15% (pari alla differenza tra l’aliquota media IRPEF (30%) e la nuova aliquota che è prevista dalla norma (15%), ottenendo una stima di 15 milioni di euro in termini di competenza annua. Aggiungendo a questo importo gli effetti delle addizionali locali, si stimano minori entrate per 17,1 milioni di euro.

 

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