Lezioni private docenti di ruolo: serve autorizzazione del dirigente?

di Patrizia Del Pidio

item-thumbnail

E’ necessaria l’autorizzazione del dirigente per chi impartisce ripetizioni private? Vediamo come comportarsi.

Dopo aver risposto con il seguente articolo  Ripetizioni private: autorizzazione, dichiarazione e tassazione ad un nostro lettore che ci chiedeva informazioni su come mettersi in regola con le lezioni private, lo stesso ci chiede ancora: Grazie del sollecito riscontro.
Il passo iniziale è dunque la richiesta al dirigente scolastico?
Poi rilascerò ricevuta ad ogni lezione e come si versa all’agenzia
delle entrate quanto dovuto?
Grazie

Autorizzazione dirigente per lezioni private: è necessaria?

Premettiamo, prima di rispondere alla domanda del lettore, che un docente non può impartire lezioni private ad alunni del proprio istituto ma neanche ad alunni che intendono sostenere esami nell’istituto on cui il docente insegna o dove deve prestare servizio come esaminatore.

Detto questo, se un docente intende prestare lezioni private ad alunni che non siano della scuola in cui insegna, non è necessario richiedere l’autorizzazione dal dirigente scolastico ma solo l’obbligo di informarlo dell’attività che si sta svolgendo in ambito extrascolastico. Il dirigente, dal canto suo, potrebbe vietare la continuazione dell’attività se l’insegnante si dedichi alle lezioni private in misura tale da compromettere il funzionamento della scuola.

Per rispondere, quindi, alla sua domanda, non deve chiedere autorizzazione al dirigente ma solo metterlo al corrente della sua attività extrascolastica.

Come si pagano le tasse delle lezioni private?

La domanda del nostro lettore è come versare al fisco le tasse dovute per i compensi della ripetizioni private. La risposta non è univoca.

Se si sceglie la tassazione ordinaria è sufficiente indicare nel quadro D del modello 730 dell’anno successivo i compensi ricavati dalle lezioni private come “altri redditi”. La tassazione avverrà in automatico nella dichiarazione presentata.

Se si sceglie, invece, la flat tax dedicata proprio alle lezioni private dei docenti di ruolo,  l’imposta va versata utilizzando il modello F24

Per la flat tax, quindi, è necessaria la compilazione del modello F24 alla sezione “Erario” indicando le somme ricevute come compensi e l’anno di riferimento.  Su tali somme deve essere calcolato il 15% di imposta.

Per versare tali tassazioni l’Agenzia delle Entrate ha Istituito 3 codici tributo:

  • 1854: per imposta sostitutiva IRPEF e addizionali su compensi delle ripetizioni private, acconto prima rata
  • 1855: per imposta sostitutiva IRPEF e addizionali su compensi delle ripetizioni private per acconto seconda rata o pagamento in un’unica soluzione
  • 1856: per imposta sostitutiva IRPEF e addizionali su compensi delle ripetizioni private per il saldo o per indicare importi a credito compensati.
Invia il tuo quesito a [email protected]

I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio

Versione stampabile