Lezioni nell’insicurezza, Pacifico (Anief) chiede al ministro Bianchi due impegni: riduzione degli alunni per classe e conferma organici Covid per il prossimo anno

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Le lezioni in classe non sono affatto sicure: a sostenerlo è il sindacato Anief, che attraverso il suo presidente nazionale fa un appello al ministro dell’Istruzione.

“A Patrizio Bianchi chiediamo finalmente di assumersi un impegno per rivedere il rapporto alunni-insegnanti” introducendo un tetto più basso di iscritti per classe, così da garantire il distanziamento anche nei mesi prossimi, come pure la conferma dell’organico Covid per il prossimo anno scolastico”, ha detto Pacifico durante un intervento radiofonico a Italia Stampa.

Il sindacalista autonomo è tornato anche a commentare la mancata firma di tutti i sindacati sul protocollo sicurezza nella scuola, a seguito dell’assenza di risorse, spazi e organici, e delle 36 ore settimanali imposte ai docenti non vaccinati attraverso una specifica nota ministeriale (con conseguente ricorso Anief): “Servivano norme chiare per andare a utilizzare il personale docente rientrato come docente”, ha detto Pacifico, perché sono lavoratori che non hanno “cambiato la loro mansione e funzione”.

Il leader del giovane sindacato è infine tornato a parlare della “necessità di dotare le aule della ventilazione meccanica, per evitare che poi il Covid si ripresenti e blocchi di nuovo l’attività didattica”.

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