Lezioni in tempo di pandemia, Pacifico (Anief): la sicurezza non c’è mai stata

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Anief – “Nella scuola non è stato mai affrontato il problema di garantire il diritto degli studenti a fare lezione in presenza in tempo di pandemia: non è un’utopia e nemmeno un problema di no-vax o pro-vax. Quando ad agosto siamo stati convocati per firmare il protocollo sulla sicurezza, noi non l’abbiamo sottoscritto perché ci siamo resi conto che non era stato fatto niente e si doveva ritornare comunque in presenza, in deroga al distanziamento minimo: la misura principe per contrastare la diffusione del virus in via aerea”. A dirlo è stato oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel corso di un’intervista rilasciata a Radio Cusano.

Il presidente Anief ha anche parlato di alcuni dipendenti non vaccinati del ministero della Giustizia e della Guardia di Finanza a cui era stato sospeso lo stipendio: “legittimamente – ha detto – ora, grazie al tribunale, possono richiedere le mensilità che erano state sospese. Per questo abbiamo riaperto i termini per un ricorso amministrativo al Presidente della Repubblica per chiedere l’annullamento e la disapplicazione della normativa che impone l’obbligo vaccinale per il personale scolastico: è l’unica strada possibile oggi, però da praticare entro i prossimi giorni perché stanno scadendo i 120 giorni per poter ricorrere”.

Pacifico ha anche menzionato il doppio canale di reclutamento, che tanto farebbe bene alla scuola italiana, per potere immettere in ruolo i precari con oltre 36 mesi di servizio, invece lasciati in condizione di supplenti e senza prospettive. “Ultimamente – ha detto il sindacalista – abbiamo anche presentato un emendamento al Decreto sostegni ter, proprio per stabilizzare tutti i precari della scuola italiana. Come rimane in vita il problema per gli insegnanti di religione cattolica e anche lì abbiamo presentato un emendamento è lo stesso anche per il personale ATA”.

Il leader dell’Anief ha quindi commentato l’emendamento al decreto Milleproroghe, che introduce un concorso riservato per il personale precario, probabilmente per 30.000 posti: “Ci sarà un’unica prova, stiamo chiedendo al Ministero di semplificare il più possibile questa prova, perché sono colleghi docenti che da anni insegnano nelle nostre scuole, hanno dimostrato tutto e ora hanno diritto ad avere comunque la riconversione del contratto a tempo indeterminato. Come per le materie Stem abbiamo ottenuto l’inserimento degli idonei nella graduatoria di merito: speriamo che questo che questo possa accadere anche a tutti gli idonei che stanno partecipando ai concorsi a cattedra”, ha concluso Pacifico.

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