Lezioni fino al 30 giugno? No, grazie! I docenti stanno lavorando sodo

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Il sondaggio di Orizzonte scuola evidenzia come i docenti siano contrari a prolungare il calendario scolastico fino al 30 giugno o più

Prolungare il calendario scolastico fino al 30 giugno o al massimo i primi di luglio? Non se ne parla. Lo hanno espresso chiaramente i lettori di Orizzonte Scuola in un sondaggio sulla propria pagina Facebook.

Si tratta di una proposta lanciata dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, “Sono le Regioni ad essere competenti sul calendario scolastico – ha spiegato -. E’ possibile allungare il calendario se si sono perse delle lezioni. Ovviamente dobbiamo considerare che le scuole non si possono tenere aperte. Si può quindi pensare a giugno”, ha detto la Ministra.

Dal canto loro, i sindacati, hanno già fatto sapere di non essere proprio propensi a tale soluzione. Bisogna vedere come recepiranno la proposta (se lo faranno) le regioni.

Nel frattempo, i primi contrari al prolungamento delle lezioni in estate sono proprio i diretti interessati: i docenti. Il sondaggio di Orizzonte scuola mostra infatti che su quasi 13 mila partecipanti, oltre 11 mila si sono detti contrari all’idea di fare scuola fino a giugno o oltre. Solo 1574 hanno invece accolto l’ipotesi positivamente.

 

Uno degli argomenti più frequenti è che al momento, con la didattica a distanza si sta facendo scuola (con tutti i limiti della lezione digitale) e che quindi non ci sarebbe nulla da recuperare. Ecco alcuni commenti in tal senso: “Recuperare a giugno-luglio, oltre che essere impossibile per le tempistiche di esami di maturità e test d’ammissione all’università, equivarrebbe a dire che in questi mesi abbiamo scherzato. Che i nostri sforzi non sono serviti a niente e che siamo stati davanti a un PC per tutte le ore di lezione (e oltre per i professori) inutilmente. Se si vuole recuperare, allora non si fa nulla né DAD, né attività asincrone. Riposo“. O ancora: “Non abbiamo nulla da recuperare: si fa lezione ogni giorno per 6/7 ore in DDI ed a giugno iniziano gli esami di maturità! La calura è talmente alta, che gli orali si svolgono in un’agonia senza fine!

Così come gli insegnanti che invece si stanno recando a scuola adottando le misure necessarie: “Sto lavorando in Lombardia con doppia mascherina. Finisco il mio orario con una fame d’aria incredibile. Sono sempre attenta e super vigile affinché i miei alunni siano ligi alle regole. Cosa fare più di così? Allungare i tempi scuola? No, grazie“.

C’è anche chi evidenzia come, anche il clima caldo già da fine maggio di molte regioni del Sud, possa costituire un problema non indifferente, non avendo impianto di aria condizionata le aule delle scuole italiane.

 

 

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