Lezioni fino a giugno, Condorcet: “Bene, ma prevedere più giorni di vacanze a Natale e Pasqua e puntare a progetto di recupero apprendimenti”

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Il gruppo Condocert propone altre condizioni per perseguire l’idea della Ministra di prolungare l’anno scolastico.

Sulla proposta della Ministra Azzolina di prolungare l’anno scolastico all’inizio della stagione estiva 2021, interviene anche il gruppo Condorcet, che aveva già avanzato una proposta simile.

Apprezziamo l’intento della ministra di muoversi nella stessa direzione“, scrive Condocert. Tuttavia, le reazioni negative sono ampiamente comprensibili, perché non basta dire “facciamo lezione fino al 30 giugno”, ma bisogna creare le condizioni, come abbiamo scritto nel nostro appello, perché questo obbiettivo sia realizzabile, non sia troppo gravoso per il corpo docente e perché sia riconosciuto il grande lavoro che questo sta svolgendo in questo difficile momento“.

Secondo il gruppo infatti bisogna associare altre quattro condizioni:

1) il lavoro in didattica a distanza (dad) è molto pesante e non si è mai interrotto: se si vuole riconoscere questo enorme e meritevole sforzo, un allungamento in presenza fino al 30 giugno deve prevedere anche altre interruzioni: per esempio, se ci sarà un nuovo aumento dei contagi e si sarà costretti di nuovo alla dad, si potrebbero introdurre delle pause in quel periodo, per recuperare energie e poi lavorare in presenza senza le difficoltà cui va incontro chi non ha buona connessione e strumenti validi per la dad; inoltre, si potrebbero allungare di qualche giorno le vacanze di Natale, anche per garantire un rientro in maggiore sicurezza a gennaio; se serve, si potrebbe aggiungere qualche giorno di vacanza anche al periodo pasquale;

2) la proposta deve essere rivolta a quelle scuole che hanno subito in maniera più massiccia le interruzioni della didattica in presenza, cioè a livello nazionale le scuole superiori; per il primo ciclo, ci possono essere alcune situazioni regionali o locali specifiche, da affrontare caso per caso; in sintesi, la proposta deve essere flessibile e adattata alle singole situazioni, non uguale per tutte le scuole del paese;

3) le modalità operative per realizzare questa modifica del calendario (tempi, risorse, condizioni logistiche) vanno concordate con i sindacati; soprattutto la proposta deve essere inserita in un progetto complessivo di recupero e consolidamento degli apprendimenti degli studenti, che tenga conto dei tempi di vita e di lavoro delle persone e riesca a intervenire puntualmente e con maggior vigore laddove il rischio dispersione scolastica è più grave;

4) ribadiamo infine che per noi la proposta è solo un primo passo verso la riforma del calendario scolastico anche in condizioni ordinarie, per avere una scansione del tempo scuola più “europea” con vacanze estive meno lunghe e più interruzioni intermedie.

Sulla pagina Facebook di Orizzonte Scuola è partito un sondaggio: “Il Ministro ha proposto, in caso di necessità di recupero lezioni, di recuperare fino al 30 giugno. Sei favorevole o contrario?

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