Lezioni di cucina a scuola contro l’inflazione: “Seguiamo l’esempio delle nonne”. In Francia divampa la polemica per l’idea della ministra

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La proposta della Ministra francese dell’Imprese e dell’Artigianato e delle Pmi, Olivia Grégoire, di introdurre “corsi di cucina” nelle scuole sta generando un forte dibattito.

Secondo Grégoire, questa mossa potrebbe essere un modo efficace per contrastare l’inflazione, che in Francia ha raggiunto l’11,2% nel settore alimentare. Ma quanto è realistica questa idea?

La Ministra Grégoire sostiene che cucinare in casa utilizzando materie prime può essere sia più sano che economico. Questa proposta si basa sul fatto che i costi dei prodotti alimentari sono uno dei principali motori dell’inflazione in Francia.

Il leader del Partito Socialista, Olivier Faure, ha mostrato tutto il suo disappunto su X , definendo la proposta come un “disprezzo sociale”. Jean-Luc Mélenchon, leader di La France Insoumise, è stato altrettanto ironico, suggerendo corsi di degustazione di vini per affrontare la scarsità d’acqua.

Anche la reazione del pubblico è stata prevalentemente negativa. Tra videoricette satiriche e tweet sarcastici che suggeriscono corsi di equitazione o campeggio come soluzioni ai problemi economici, è chiaro che la proposta non è stata ben accolta.

In risposta alle critiche, la Ministra Grégoire ha affermato che la sua idea è semplicemente un consiglio di buon senso, utile per la salute e il portafoglio, specialmente in tempi di inflazione.

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