Lezioni da preparare e verifiche da correggere a casa, i docenti denunciano: “Per il mondo siamo quelli che hanno 3 mesi di ferie e lavorano 18 ore a settimana”

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La figura del docente è spesso sotto attacco. Una delle critiche che regolarmente gli insegnanti ricevono, anche da amici e parenti, è: “tanto tu lavori 18 ore a settimana e hai tre mesi di ferie in estate. Di che ti lamenti?”

Abbiamo pochi giorni fa riportato i compiti silenziosi che i docenti svolgono durante l’anno. Compiti che non vengono contemplati dal contratto ma soprattutto ignorati da chi a scuola non ci lavora.

Secondo lo studio commissionato dalla giunta provinciale dell’Alto Adige, i docenti di ruolo lavorano 1.660 ore in un anno, mentre i supplenti 1.580 ore. Coloro che maggiormente svolgerebbero lavoro sommerso sono i docenti delle scuole superiori, con 1.677 ore annue totali. I prof della scuola secondaria di primo grado lavorano 1.630 ore. Gli uomini lavorano un po’ di più (hanno meno impegni casalinghi), 1.648 ore, le donne 1.639 ore in un anno.

Lezioni da preparare e verifiche da correggere: il lavoro sommerso del docente

Di tutta la lunga lista di compiti silenziosi che svolgono i docenti, ci soffermiamo su quelli “classici”, ovvero la correzione delle verifiche a casa e la preparazione delle lezioni, sempre a casa.

Già, perché le lezioni che vengono proposte agli studenti ogni giorno non sono frutto del caso e dell’improvvisazione ma richiede studio e preparazione fuori dall’orario di lavoro.

Così come le verifiche da preparare e poi correggere a casa: quante volte il nostro insegnante non è riuscito a portare i compiti corretti al giorno stabilito perché sommerso da quelli della nostra classe e da quelli delle altre sezioni?

Abbiamo raccolto alcuni commenti dalla nostra pagina Facebook:

Ma tanto per l’opinione pubblica siamo solo una categoria di privilegiati con 3 mesi di ferie e 18 ore settimanali“;

Preparazione delle verifiche. Nessun insegnante degno di questo nome usa le verifiche già pronte del libro dell’insegnante!“, proprio a voler indicare che l’operazione comporta molto tempo.

In molti ammettono però che “le 18 ore di cattedra sono le più belle… tutto il resto è un sommerso…

E poi: “Senza dubbio i lavori sono tutti faticosi, chi più chi meno, mi basterebbe non dover svolgere così tanto lavoro a casa dopo essere uscita da scuola. Anche noi docenti abbiamo una vita e dei figli“.

E ancora: “Preparazione delle verifiche, adattate a OGNI alunno. Ormai si preparano 5 tipi diversi di compito su una classe da 20“.

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