Lezioni con orario ridotto e Dirigenti Scolastici che lavorano anche da casa. L’avvio della Buona Scuola

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L’inizio dell’anno scolastico 2016/17 sarà ricordato a lungo sia per le conseguenze della mobilità straordinaria sia per l’avvio “tutto in salita ” delle lezioni.

Come abbiamo riferito in diversi nostri articoli, nelle scuole, soprattutto del centro- nord Italia, mancano docenti sia titolari, che attendono le assegnazioni provvisorie o non hanno intenzione, almeno per quest’anno, di trasferirsi da Sud a Nord sia supplenti che saranno incaricati al termine delle operazioni di immissione in ruolo e di assegnazione provvisoria.

La suddetta situazione, determinata dal piano straordinario di assunzione, dalla mobilità e dalla nuova procedura di chiamata per competenze, ha incrementato a dismisura il lavoro di segreterie e dirigenti scolastici.

Questi ultimi, oltre alle numerose incombenze che caratterizzano l’inizio dell’anno scolastico, sono alle prese con la chiamata diretta dei neo assunti (in agosto hanno già svolto la chiamata diretta dei docenti assunti entro l’a.s. 2015/16), secondo una tempistica impossibile da realizzare.

Numerosi dirigenti, pertanto, al fine di garantire per quanto possibile un regolare avvio delle lezioni,  sono costretti a lavorare anche a casa e talvolta anche di notte, come afferma, ad esempio, un dirigente scolastico di Genova, che dirige l’Istituto Professionale “Odero” e l’I.C. “Marassi”.

Il dirigente in questione, su La Repubblica di Genova, afferma che all’Istituto “Odero” mancano 15 insegnanti, per cui le lezioni svolgono ad orario ridotto. Lo stesso all’I.C. Marassi.

La procedura on line per la scelta dei docenti non sta funzionando, in quanto non si trovano nemmeno le candidature, cosa da attribuire all’impossibile tempistica del MIUR.

Il dirigente suddetto ha affermato, inoltre, che,  per “amore” di completare l’organico, ha pubblicato gli avvisi di notte, analizzando i curricula nel fine settimana dal computer di casa.

La chiamata diretta, prosegue il DS, è una procedura, in linea di principio, positiva, tuttavia nelle condizioni in cui si sta svolgendo non permette di valutare effettivamente le competenze dei docenti da scegliere.

Altra problematica affrontata nell’intervista riguarda i tantissimi docenti del Sud, che hanno si preso servizio, ma sono in attesa dell’assegnazione provvisoria, per cui potrebbe esserci un altro “valzer ” di cattedre a tutto discapito degli alunni.

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