L’ex ministra Valeria Fedeli: “Chiudiamo tutto, tranne la scuola”

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“La situazione dei contagi torna ad essere preoccupante, c’è più attenzione da mettere in ogni comportamento quotidiano e ci saranno ancora sacrifici da fare. Ma non possiamo fermare la scuola, non possiamo interrompere i servizi educativi che sono un diritto di bambini, ragazzi, studentesse e studenti”.

Lo dice la senatrice Partito Democratico, Valeria Fedeli.

“Se a marzo, nel pieno della crisi – prosegue Fedeli – chiudere la scuola immediatamente è stata una necessità giustificata dall’emergenza, oggi non è lo stesso. Sono trascorsi sette mesi, un anno scolastico è stato completato a distanza, uno nuovo è iniziato, e con fatica la didattica ha ripreso ritmo e le comunità scolastiche si stanno ritrovando. Non possiamo permettere che ci si fermi di nuovo, la scuola non può più essere la prima cosa che si chiude e penso che in Campania si sia commesso un grave errore”.

“È appunto una questione di priorità – afferma Fedeli – E quanto più la pandemia ci condiziona tanto più dobbiamo saper guardare lontano, capire che ogni possibilità di futuro passa per la scuola e l’investimento su tutto il sistema formativo, e che la scuola è l’ultima cosa che dobbiamo pensare di poter chiudere. Si parla tanto, e giustamente, di garantire la continuità delle attività economiche e produttive, talvolta anche forzatamente rispetto a un mercato che non riprende, ma queste non possono essere contrapposte alla scuola (e torno all’esempio dei trasporti pubblici). Come società tutta, come istituzioni, come imprese, come comunità dobbiamo sapere che la scuola serve a tutte e tutti noi, per oggi e soprattutto per il futuro. Questa è la priorità. Ecco perché dico: chiudiamo tutto ma non le scuole”.

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