Lettura e DSA, sintesi vocale, OCR, libri digitali: cosa compensano nello specifico. Guida

Abbiamo già trattato ampiamente la Didattica a Distanza, soffermarci, però, sugli strumenti digitali in uso è assai importante prescindendo un eventuale ritorno alla didattica in presenza. Anzi, ancor di più ritorna vitale non abbandonare le tante conquiste tecnologiche fatte in questo periodo di emergenza.

Ancor di più se si tratta di strumenti digitali principali per compensare la lettura in un alunno con DSA.

Ma quali sono questi strumenti per la lettura?

Iprase, a cui abbiamo fatto già riferimento in altre occasioni, propone in un ben articolato volume dal titolo “Tecnologie digitali e dsa” a cura di Gianluca Schiavo, Nadia Mana, Ornella Mich e Maria Arici, gli strumenti digitali ragionati come la sintesi vocale, i software OCR e i testi digitali in particolare in formato ePub.

Di seguito verrà dettagliata ciascuna di queste categorie.

Sintesi vocale

Iprase ritiene che per questi strumenti esistono dei vantaggi: la sintesi vocale permette di essere autonomi nella lettura di testi digitali.

Ma quali limiti: la sintesi vocale legge senza espressività e può commettere, nella lettura, errori nei tempi, nelle pause e nell’intonazione; può essere difficile trovare materiale digitale adatto alla lettura con la sintesi; la sintesi vocale non è sempre utilizzabile in classe.

E con quali prerequisiti? La comprensione orale, la dimestichezza nell’uso del software di sintesi vocale.

Gianluca Schiavo, Nadia Mana, Ornella Mich e Maria Arici sostengono che “Una delle tecnologie principali per compensare le difficoltà di lettura è la sintesi vocale, il software che permette di convertire il testo digitale scritto in parlato. Affinché l’uso della sintesi vocale sia efficace, sussistono delle condizioni che riguardano sia lo studente sia la tecnologia stessa. Da parte dello studente è necessario che non ci siano difficoltà nella comprensione da ascolto e che egli abbia acquisito le competenze compensative adeguate all’uso di questo strumento (Fogarolo, 2012), cioè che sappia sfruttare adeguatamente le opportunità della sintesi, utilizzandola nelle modalità e nei tempi migliori. Leggere con la sintesi vocale è, infatti, un compito complesso: non è sufficiente ascoltare passivamente la lettura della voce (che spesso è monotona e poco espressiva), ma occorre leggere attivamente insieme alla sintesi. Ciò implica esercitare la capacità di seguire nel testo le parole lette (lettura a karaoke), impostare adeguatamente la sintesi vocale e compensare le limitazioni della tecnologia stessa (ad esempio riconoscere quando la sintesi fa degli errori nella lettura di nomi propri o di luoghi)”.

La sintesi vocale ha degli enormi vantaggi, non solo rispetto alla lettura di un testo stampato ma anche rispetto a un lettore umano. La sintesi infatti non richiede la decodifica del testo da parte del lettore, visto che il testo viene letto automaticamente dal computer, e allo stesso tempo supporta il canale visivo conservando le immagini e le informazioni tipografiche del testo originale. Permette inoltre di mantenere il segno durante la lettura utilizzando indizi visivi come l’evidenziazione delle parole mano a mano che la lettura procede. Tale supporto della modalità visiva non è possibile quando a leggere è un lettore umano o se si utilizzano degli audiolibri. Inoltre, i migliori programmi di sintesi vocale permettono di impostare alcuni parametri di lettura, come il tipo di voce e il ritmo di lettura, includono funzioni di avanzamento veloce, consentono di tornare indietro e di ascoltare più volte la pronuncia di una parola. Impostare al meglio questi parametri ed imparare ad usare attivamente la sintesi nei testi digitali sono due requisiti per rendere efficace l’uso della sintesi, soprattutto quando si studiano testi didattici in autonomia.

I vantaggi della sintesi vocale

L’uso della sintesi vocale ha molti vantaggi, ma anche dei limiti, ritengono Gianluca Schiavo, Nadia Mana, Ornella Mich e Maria Arici. “Ci sono due punti deboli della sintesi che devono essere tenuti in considerazione: (a) la sintesi vocale non legge in modo espressivo e (b) non garantisce la coerenza tra forma e contenuto (Fogarolo, 2012). La sintesi, infatti, può sbagliare spesso pause, accenti, toni e la pronuncia di alcune parole. Lo studente deve pertanto cercare di seguire il testo che la sintesi sta leggendo e porre particolare attenzione agli elementi contestuali che sono presentati graficamente attraverso immagini o tramite informazioni tipografiche di struttura che indicano, ad esempio, i titoli e i paragrafi”.

OCR

Quali vantaggi per l’OCR? La tecnologia OCR permette di avere testi leggibili da software di sintesi vocale.

Anche se qualche limite c’è, ovvero, la qualità della trascrizione potrebbe non essere sufficientemente buona.

Naturalmente Iprase individua alcuni prerequisiti: comprensione orale, dimestichezza nell’uso del software di OCR.

Un problema pratico legato alla sintesi vocale, sostengono Gianluca Schiavo, Nadia Mana, Ornella Mich e Maria Arici, è il seguente: “per leggere con la sintesi bisogna avere accesso al testo in formato digitale. Per fortuna ci sono vari modi per recuperare la versione digitale dei testi scolastici: la legge, infatti, obbliga le case editrici a fornire una copia digitale agli studenti che lo richiedono e il servizio “Libro AID”9 permette agli iscritti un accesso facilitato ai libri di testo in formato PDF. Fortunatamente sempre più testi sono reperibili in formato digitale e molto materiale presente in Internet (come le pagine web) è già digitalizzato e può quindi essere letto attraverso la sintesi vocale. In caso contrario, si può ricorrere a scanner e programmi OCR, i quali convertono il materiale scansionato in un testo leggibile dalla sintesi vocale. In ogni caso, lo studente deve imparare a gestire tali file e ad avviare il programma di sintesi vocale su di essi”.

Libri digitali in formato ePub

Altro strumento digitale sono i “Libri digitali in formato ePub”. Ma con quali vantaggi? Naturalmente il formato ePub e in modo specifico l’ePub3, permette di creare testi interattivi arricchiti di risorse diverse come video, immagini e suoni per una comprensione più completa del contenuto. Inoltre, essendo un formato “liquido” aperto e interoperabile, si adatta ad ogni dispositivo.

Pochi i limiti: necessita di app specifiche per poter essere letto.

E i prerequisiti? Bisogna far leva sulla comprensione orale, avere dimestichezza nell’uso di specifici eReader, software e/o hardware.

ePub, sostiene Iprase, “è uno standard specifico per la pubblicazione di libri digitali. Consente al lettore di personalizzare il testo, modificando, ad esempio tipo, forma e grandezza del carattere, adattando così il testo alle proprie esigenze. ePub è un formato digitale basato su uno standard aperto che risulta ugualmente accessibile e leggibile da tutte le piattaforme di lettura: dallo smartphone, all’eBook reader, al monitor del computer. Ci sono diversi software che permettono di creare o trasformare file in formato ePub: tra questi, ricordiamo Calibre, Sigil, PubCoder, Adobe InDesign, ePubEditor e ScribaEpub”.

A differenza dei file in formato PDF, prevalentemente pensati per una fruizione su carta (i file PDF vengono generalmente stampati prima di essere letti), i libri digitali in formato ePub sono fruibili con dei dispositivi elettronici dedicati (readers), quali Kindle, Tolino, iPad, Kobo, etc. o con delle applicazioni software specifiche, quali Adobe Digital Editions, Blio, Calibre, EpubReader, iBooks, etc. È possibile anche leggere il formato ePub con un semplice browser e con l’aiuto di un plugin dedicato. Il grande vantaggio degli ePub rispetto al formato PDF è di essere altamente accessibile: il testo contenuto in un libro ePub si adatta automaticamente alle dimensioni del display su cui viene visualizzato il contenuto (il monitor di un PC o lo schermo di uno smartphone), risultando sempre leggibile. Inoltre, con un libro ePub si può sempre personalizzare dimensione e layout del testo, ricercare all’interno del testo una parola o una frase, chiedere definizioni al dizionario di sistema (se il dispositivo lo permette), prendere note ed evidenziare.

Questi gli strumenti per la lettura, ci confronteremo con il calcolo, con la scrittura, con le tecniche di studio.

È un’occasione che non dobbiamo perdere, mai. Le conquiste si difendono a spada tratta.

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