Lettura ad alta voce come palestra per la vita: bambini migliorano abilità

di redazione
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Leggere a voce alta fa bene, lo dimostra uno studio condotto su 1.500 alunni delle scuole elementari da Giunti scuola, Giunti editore e l’Università di Perugia.

I risultati della ricerca, condotta da Federico Batini, professore di pedagogia sperimentale dell’Università di Perugia, con la collaborazione di Giunti che ha messo a disposizione i libri per gli insegnanti, sono stati presentati in occasione di Fiera Didacta a Firenze. La lettura ad alta voce, come riporta Repubblica, incide sull’apprendimento dei bambini dal 10 al 20%: migliorano le loro capacità di comprensione del testo, migliorano le abilità cognitive, si sentono più coinvolti e più a loro agio tra compagni.

Dai dati presentati emerge infatti che i bambini sottoposti a lettura ad alta voce migliorano fino al 10% le loro capacità di comprensione del testo, fino al 20% migliora lo sviluppo delle abilità cognitive di base. Tutto ciò significa però che i bambini sono anche più preparati ad affrontare i compiti in classe, o ad affrontare delle difficoltà familiari oppure una gara. La lettura ad alta voce avrebbe anche effetti positivi sull’aumento del quoziente intellettivo degli alunni.

La lettura ad alta voce può essere considerato uno strumento di ‘educazione democratica’ e andrebbe inserita in modo stabile nelle scuole di ogni ordine e grado come palestra per la vita” ha commentato Batini.

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