In Lettonia calano gli scritti e chiudono le scuole: i docenti in sciopero per i mancati aumenti salariali

di Giulia Boffa
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GB – In Lettonia gli studenti e le scuole continuano a diminuire: dovrebbero essere 804 le scuole lettoni aperte, dieci in meno rispetto all’anno precedente, ma addirittura 26 in meno rispetto al 2010. All’inizio del 2000 si contavano più di 1000 scuole nel paese.

Nell’ultimo anno 361 sono state le scuole superiori aperte, 337 le scuole primarie, 61 istituti di istruzione speciale e 48 le sākumskolas, dati che evidenziano il calo in particolare negli alunni più giovani.

GB – In Lettonia gli studenti e le scuole continuano a diminuire: dovrebbero essere 804 le scuole lettoni aperte, dieci in meno rispetto all’anno precedente, ma addirittura 26 in meno rispetto al 2010. All’inizio del 2000 si contavano più di 1000 scuole nel paese.

Nell’ultimo anno 361 sono state le scuole superiori aperte, 337 le scuole primarie, 61 istituti di istruzione speciale e 48 le sākumskolas, dati che evidenziano il calo in particolare negli alunni più giovani.

L’anno, che si è inaugurato ieri si apre però anche con polemiche e tensioni.

Il sindacato insegnanti minaccia uno sciopero a fine settembre, primi di ottobre, in segno di protesta per la decisione del governo di far scattare gli aumenti salariali solo per un numero limitato di insegnanti, quelli in particolare delle scuole più piccole.

Restano fuori dagli aumenti la maggioranza dei docenti e per questo se il governo non modificherà questo punto della legge di bilancio, gli insegnanti confermeranno lo sciopero.

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