Lettera di “uno studente qualunque”: 5 motivi per cui dovremmo annullare la Maturità e continuare invece a studiare

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“5 motivi per cui dovremmo annullare la maturità”: si presenta così la lettera di uno studente liceale, riflessione sul tempo didattico che stiamo vivendo, come lo stiamo sfruttando, cosa si potrebbe fare. Un punto di vista, stavolta dello studente. 

Buongiorno, sono uno studente qualunque che sta facendo la 5^ liceo scientifico e quest’anno forse dovrà fare la maturità. Ad oggi le direttive sono che si farà solo l’orale.

Ebbene noi studenti vogliamo che la maturità venga annullata e di seguito spiegherò perché:

1. Vogliamo recuperare ciò che non abbiamo potuto apprendere
Purtroppo la maturità non riguarda solo l’estate: le ultime 3-5 settimane dell’anno vengono sempre dedicate esclusivamente alla preparazione dell’esame, senza aggiungere materiale o ripetere spiegazioni. Noi studenti preferiremmo poter dedicare fino all’ultimo giorno allo studio delle materie, perché quando saremo all’università o nel mondo del lavoro non conterà quanto bene saremo andati all’esame, ma quante cose sapremo.

Inoltre, moltissime scuole hanno fatto passare del tempo prima di attivare le videolezioni (inclusa la mia) e non dover preparare l’esame permetterebbe di recuperare quello che non è stato possibile fare in quel tempo, che altrimenti non impareremo mai.

2. “Il sei politico è anti-meritocratico”
Il sei politico è completamente inadatto a risolvere il problema della maturità, ma questo non significa che non si possa risolvere altrimenti. Per 5 anni abbiamo ricevuto valutazioni, i nostri prof ci conoscono e la Ministra stessa ha detto che “i professori conoscono gli studenti”, quindi
chiediamo che i punti mancanti al voto di maturità siano presi dalla media delle valutazioni del triennio. Noi studenti crediamo che un orale fatto nelle condizioni in cui questo verrebbe fatto sia molto meno meritocratico di tre anni di voti, studio e sacrifici.

3. I professori non sono stati messi nella condizione di prepararci
Da almeno una ventina di anni i professori sanno come sarà la maturità da gennaio e possono per tanto preparare gli studenti, mentre ad oggi non sono ancora state date direttive su come sarà l’orale. Prendendo d’esempio me, che faccio lo scientifico, i miei professori di matematica e fisica
non sanno come dovranno interrogarci, non essendoci la seconda prova e pertanto non hanno modo di prepararci come sono stati preparati negli altri anni gli studenti di quinta. Ad esempio, se venisse introdotta la tesina, i prof avranno solo 6 settimane per spiegarci come farla, un tempo insufficiente. Quando dovremo mettere il nostro voto di maturità nel curriculum, il datore di lavoro non sarà tenuto a ricordarsi che noi avevamo solo poche settimane e non vari mesi per prepararci, pertanto è deleterio per il nostro futuro far pesare 60 punti un orale così preparato, soprattutto se si pensa a quanto poco, in confronto, pesi la discussione della tesi di laurea.

4. “Gli studenti chiedono un esame serio e l’orale in presenza”
Falso. Gli studenti chiedono un voto serio e uno che dipende al 60% da un orale per cui non è stato possibile essere preparati a dovere non lo è. Riguardo all’orale in presenza, è vero che per chi ha problemi di connessione o non ha i sistemi informatici adeguati è meglio, ma questo non risolve il problema delle differenze tra studenti ed è comunque molto rischioso. Eliminarlo resta l’unica soluzione.

5. Si sta sottovalutando quanto sia discriminatorio.
Io ho potuto seguire tutte le videolezioni, il mio compagno di classe no. Perché dovrei essere avvantaggiato? I fondi ministeriali sono arrivati quando in certe scuole le videolezioni si facevano da cinque settimane. Cinque settimane di programma, soprattutto per quelle materie di cui si
fanno 4-5 ore a settimana (e allo scientifico ne abbiamo ben tre) sono irrecuperabili. E non si può chiedere ai professori di fare un orale diverso per ogni ragazzo, sia perché è quasi impossibile, sia
perché sarebbe scorretto, sia perché verrebbe meno il fine ultimo della maturità, quello di dare una valutazione oggettiva. Non vogliamo che si corra il rischio che questo esame faccia figli e figliastri.

Uno studente qualunque

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