Lettera di genitori e docenti: l’egoismo fa sì che sia più comodo chiudere solo gli adolescenti in casa

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“Sempre sotto attacco, sembra proprio che un attimo di pace i nostri ragazzi non possano averlo. È passata una sola settimana dall’apertura delle scuole secondarie di secondo grado e già si pensa alla loro chiusura. Interventi restrittivi su interventi restrittivi, come se fosse una lotta a chi chiude di più, a chi cerca, un po’ come un azzeccagarbugli dei nostri tempi, ad azzeccarci qualcosa in questo mondo pandemico. Una volta chiude il Governo, una volta la regione, una volta lo si chiede di fare ai comuni”.

Lo scrivono in una lettera aperta, riportata da  Perugia Today, alcuni genitori e docenti dell’Umbria che hanno firmato 6 istanze e presentato il ricorso al Tar contro la Regione per aver chiuso le scuole secondarie di primo grado

Quanto potrà andare avanti così? Per quanto andremo ancora con il paraocchi a cercare il colpevole o la cosa più facile da chiudere? Eppure non siamo nel medioevo manzoniano, abbiamo i dati, i Dashboard, abbiamo un apparato burocratico che si dovrebbe occupare dei cittadini, del loro benessere. Fisico e mentale. Psicologico. I ragazzi, la scuola, i giovani.. ne parliamo tutti, da chi li ritiene dei buoni a nulla, a chi vuole difendere i loro diritti, avremo forse parlato troppo? Perché non riusciamo a spostare il nostro sguardo, il nostro interesse su altro?

Forse perché ancora, la nostra cultura, basata su una forte propensione patriarcale, patriarca nonché padre e padrone, ci porta ad essere noi gli adulti quelli che vogliono decidere per le loro sorti nel bene e nel male. In più, ci troviamo pervasi in un’epoca storica, in cui nessun adulto, se così vogliamo chiamarlo, è disposto a rinunciare a qualcosa per favorire l’altro. Il nostro egoismo fa sì che sia più comodo chiudere solo gli adolescenti in casa”.

Non siamo pazzi: se in dei comuni, il contagio sfiora delle cifre da capogiro, siamo fermamente convinti che sia di assoluta necessità bloccare il virus e istituire dei lockdown. Ma questi devono essere seri, coinvolgendo tutti. Non solo i più giovani. Se si agisce così, leggiamo solo l’incapacità dei politici di avere una visione a lungo termine e soprattutto di avere polso sul territorio. Scendendo a discorsi concreti, ci chiediamo a cosa serva la raccolta di dati, il Dashboard se questo non viene minimamente studiato. La fascia d’età più colpita ad oggi è quella degli adulti“, proseguono.

I report scolastici stilati in data 20 gennaio dalla Regione evidenziano pochi contagi avvenuti nella scuola da settembre ad oggi, e dimostrano che il contagio avviene in luoghi non scolastici – sottolineano -. Questo ovviamente nei gradi che sono stati sempre aperti. E allora perché questa caccia alla scuola? Crediamo davvero che se la scuola chiude i ristoranti riapriranno? Guardiamoci bene negli occhi, chiudere la scuola, è solo un modo per una politica strampalata di risparmiare soldi. Perché i contagi non scendono con solo questa azione e lo abbiamo visto nei mesi precedenti. Risparmiare sulle spalle dei ragazzi, non porterà ad avere vantaggi, ma solo a screditare il nostro futuro, a renderlo fragile, come fragili avete reso i nostri bambin* e ragazz*“.

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