Lettera del Ministro Gelmini in risposta a Fioroni

di
ipsef

Pubblichiamo la lettera del ministro Gelmini inviata al corriere e pubblicata su governoberlusconi.it, scritta in relazione all’intervento di Fioroni titolato "Il centrosinistra non puo’ solo difendere i precari"

Pubblichiamo la lettera del ministro Gelmini inviata al corriere e pubblicata su governoberlusconi.it, scritta in relazione all’intervento di Fioroni titolato "Il centrosinistra non puo’ solo difendere i precari"

Il ministro Gelmini: la riforma e la necessità del dialogo.

Caro direttore, la lettera dell’onorevole Fioroni sembrerebbe porre le basi per impostare il dibattito sulla scuola in modo finalmente nuovo e costruttivo. La scuola deve essere costruita sulle esigenze degli studenti e non più su quelle dell`occupazione. La fabbrica delle illusioni alla quale fa riferimento l’onorevole Fioroni è stata definitivamente chiusa dal Regolamento sulla formazione iniziale: si chiude quindi un’epoca, quella appunto delle illusioni. Da ora in avanti si entrerà di ruolo nella scuola sulla base di un numero programmato, attraverso un percorso lineare e tempi certi. L’onorevole Fioroni propone poi alcuni punti per un diverso sistema di formazione e di reclutamento ma anche di valutazione e di carriera degli insegnanti:

  1. Non c`è dubbio che, per come è costruito il nostro sistema scolastico, sia strategica la formazione in servizio dei docenti. È fondamentale che anche per gli insegnanti venga valorizzata la formazione continua. La preparazione una tantum non vale ormai più per nessuna categoria professionale. Purtroppo però la formazione in servizio non è incentivata in nessun modo dall`attuale contratto di lavoro degli insegnanti: frequentare o no iniziative di «aggiornamento» non porta alcun beneficio, né economico né di carriera.
  2. Condivido pienamente che sia un sistema ingiusto quello che continua a considerare nello stesso modo chi si impegna con efficacia e chi non lo fa. Ma questo sistema dei miglioramenti economici «a pioggia» è stato difeso in passato da un sindacato contrario ad ogni forma di differenziazione salariale. Questo egualitarismo ingiusto è stato anche la bandiera, anacronistica e populista, di una parte della sinistra. Ogni iniziativa per introdurre percorsi di valutazione dei docenti è stata ferocemente avversata da queste, componenti, come sa bene anche l`ex ministro Berlinguer. Oggi dalla lettera dell’onorevole Fioroni, ma anche da parte del sindacato, sembrano arrivare segnali incoraggianti per considerare chiusa una fase storica e poterne aprire una nuova.
  3. È necessario potenziare il sistema di valutazione delle scuole.

Su queste linee intendo muovermi e su questi temi potrà svolgersi un dibattito sereno e costruttivo. Per la verità, fin dall`inizio del mio mandato ho cercato il dialogo con tutti ma il Pd ha scelto di perseguire la linea della difesa dello status quo, della conservazione ed ha negato, nei fatti, qualsiasi ipotesi riformista. Al netto della razionalizzazione del sistema (che era indispensabile per tenere i conti dello Stato in ordine), mi auguro che il Pd sia disponibile ad un grande tavolo di confronto sui contenuti delle riforme e che non si limiti solo a polemizzare sui tagli. Anche il giovane leader laburista Miliband, in Inghilterra, si rende conto che è necessaria una razionalizzazione dei sistemi di spesa dello Stato e che si deve intraprendere la strada del cambiamento. Per questo sono ben lieta che si apra forse una pagina nuova che abbia come stella polare il riformismo, per rendere la scuola italiana finalmente più moderna e più meritocratica.

Mariastella Gelmini ministro dell’Istruzione

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