Lettera aperta al ministro Azzolina sulle “indicazioni precise e tempestive” riguardo ai lavoratori fragili della scuola

Lettera

Inviato da Leonardo Zappa – Spettabile ministro Lucia Azzolina, sono un insegnante di scuola superiore, ho quasi 57 anni e per una insidiosa malattia autoimmune, che mi espone a complicanze gravi nel tempo e mi costringe ad assumere più volte al giorno un farmaco salvavita, mi è stata riconosciuta nel 2000 l’invalidità civile al 60%.

Come tanti altri lavoratori fragili della scuola sto aspettando da mesi quelle “indicazioni precise in ordine alle misure da adottare nei confronti dei cosiddetti lavoratori fragili” che al punto m del protocollo sulla sicurezza da Lei firmato il 6 agosto il Ministero dell’istruzione si è impegnato a “attuare e fornire tempestivamente”.

Prendo atto che ad oggi, a più di due mesi dalla chiusura delle scuole, non sappiamo che sorte ci aspetti, e stiamo parlando di una malattia che per noi potrebbe equivalere ad una condanna a morte preannunciata, se l’impegno ufficiale a tutelare i lavoratori fragili della scuola verrà sostanzialmente disatteso.

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