Lettera alla Giannini del deputato regionale Appiano (PD). Paradossale: abilitati PAS Piemonte fuori dal concorso per pochi giorni

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Riceviamo e pubblicchiamo la lettera scritta del deputato regionale del Piemonte Andrea Appiano (PD), indirizzata al ministro Giannini, al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte Dott. Fabrizio Manca e all’Assessore regionale all’Istruzione Giovanna Pentenero.  

Riceviamo e pubblicchiamo la lettera scritta del deputato regionale del Piemonte Andrea Appiano (PD), indirizzata al ministro Giannini, al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte Dott. Fabrizio Manca e all’Assessore regionale all’Istruzione Giovanna Pentenero.  

Nei giorni scorsi ho ricevuto una delegazione di insegnanti abilitati PAS, iquali mi hanno sosottoposto una questione che mi pare a dir poco surreale.

Si tratta, infatti, di insegnanti che avevano titolo a frequentare i percorsi PAS sindal 2013, ma che per ragioni organizzative sono stati inseriti nella terza annualità – quella corrente – del percorso speciale.Per quanto concerne tale annualità, il PAS è stato avviato nell’autunno 2015 dall’Università degli Studi di Torino, d’intesa con l’USR Piemonte, e si è concluso con 211abilitazioni, principalmente nelle classi di concorso di matematica, tecnologia, lettere, educazione motoria, inglese e francese.Tutte queste abilitazioni sono state conseguite nel mese di aprile 2016, ciò che ha impedito ai 211 insegnanti di accedere al concorso previsto dall’articolo 1, comma114, della legge 107/2015, legge che ha individuato, come requisito di ammissione al concorso stesso, il possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento “conseguito entro ladata di scadenza del termine per la presentazione della domanda”, ossia entro il 30 marzo 2016.

All’uscita dei bandi di concorso, alcune Regioni, come Liguria, Veneto e Lazio, perevitare che l’ultima tornata di candidati all’abilitazione, sia pur per pochi giorni, conseguisse il titolo in data successiva al 30 marzo, hanno accelerato in corso d’opera ilPAS, completandone l’iter in tempo utile affinché gli interessati potessero presentare domanda al concorso.Il Piemonte parrebbe essere l’unica Regione in cui non si è venuti incontro a questa esigenza, col risultato che i 211 insegnanti abilitati si sono trovati esclusi dal bando.

Si tratta di una vicenda ai limiti del paradosso, tenendo conto che questoconcorso nasce proprio con l’intento di coprire tutti i posti vacanti e disponibili, a valle dello “svuotamento” delle GAE, e per offrire una concreta possibilità di stabilizzazione peri precari storici della scuola, abilitati in II fascia. Paradosso nel paradosso, 71 dei 211 insegnanti esclusi dal bando sono abilitatinella classe di concorso A28 per l’insegnamento della matematica nella scuola secondaria di I grado, per la quale le GAE sono esaurite ormai da tempo.

Ora, i candidati che hannofatto domanda di partecipazione al concorso in questa classe sono complessivamente 383 su 552 posti disponibili, cosicché se anche tutti i partecipanti saranno valutatipositivamente, resteranno comunque scoperti 169 posti. In questa prospettiva, il caso limite dell’insegnante abilitato, ad esempio, il 4 aprile, cioè soli 5 giorni dopo la scadenzadel termine di presentazione della domanda fissato dal bando, appare ancora più surreale.

Mi chiedo sinceramente perché nella nostra Regione, nei mesi scorsi, non si sianomessi in campo accorgimenti organizzativi per permettere l’abilitazione del PAS 2015/’16 entro il 30 marzo, o in alternativa non si sia prevista una “riserva” nel bando di concorsoper verificare il possesso dell’abilitazione non già alla data di presentazione della domanda, bensì entro il giorno della prima prova. La discrasia temporale è infattideterminata unicamente da difficoltà organizzative della Pubblica Amministrazione, non già da negligenza degli insegnanti.

La presente è dunque per chiederVi se e come sia possibile intervenire a favoredegli insegnanti abilitati esclusi dal bando per risolvere questa palese discriminazione, che peraltro riguarderebbe la nostra sola Regione.Sarà mia cura sollevare la questione anche in Consiglio Regionale, attraverso gli strumenti istituzionali a mia disposizione.Ringraziandovi anticipatamente per la Vostra attenzione, l’occasione mi è gradita per porgere i più cordiali saluti.

Andrea APPIANO
(Consigliere regionale del Piemonte,
Portavoce del Partito Democratico presso la VI Commissione
consiliare permanente – Istruzione) 

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