Lettera al Ministro Giannini: docenti italiani, umiliati e offesi

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Egregia Ministro Giannini, la presente per esporle quanto segue ad ogni effetto di coscienza, la sua.

Pratico la professione di Avvocato, ed in questi giorni diversi vincitori del concorso docenti 2016 si rivolgono al mio studio legale per avere una risposta — precisa ed esauriente — alla seguente domanda: a cosa è servito parteciparvi?

Procediamo con ordine.

Dando seguito alla legge n. 107/2015, nel febbraio 2016, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (d’ora in avanti semplicemente MIUR), di cui lei è il vertice, bandiva un concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno delle scuole di ogni ordine e grado, meglio noto come «Concorso Docenti 2016».

Orbene, considerato il combinarsi delle immissioni in ruolo straordinarie per l’a.s. 2015/2016 al fine di svuotare le “annose” graduatorie ad esaurimento (G.a.E.) e l’avvio delle procedure concorsuali nella primavera del 2016, a cosa è servito creare questo cortocircuito tra la stabilizzazione dei neo-immessi in ruolo e l’obbligo per legge di assunzione dei vincitori del concorso?

Mi spiego meglio. Il suo Ministero ha creato un incrocio pericoloso senza porre sulla carreggiata stradale alcuna segnaletica: da una parte, i neo-immessi delle assunzioni straordinarie dell’anno passato, delusi dalla sede di destinazione, hanno “ritentato la fortuna” con l’ineffabile algoritmo per l’assegnazione della titolarità territoriale, affidandosi alla mobilità straordinaria di quest’estate ed andando ad occupare tutto l’occupabile (posti vacanti e disponibili), spesso al prezzo di un’emigrazione forzosa; dall’altra, i vincitori del concorso si sono lasciati allettare dai posti messi in palio, poi inspiegabilmente scomparsi dall’elenco delle disponibilità per provincia e classe di concorso. Un incidente frontale da cui nessuno è uscito illeso!

Detto ancora più semplicemente: il MIUR ha dato seguito alla mobilità straordinaria per le assunzioni 2016 pescando, con incredibile pressappochismo e in spregio di ogni principio di giustizia, anche dai posti da destinarsi ai vincitori utilmente collocati nelle graduatorie di merito del concorso (GM), posti non accantonati per tempo, come avrebbe consigliato un briciolo di lungimiranza e correttezza. O almeno, questa è l’unica spiegazione logica per quanto avvenuto.

Come si spiegherebbe altrimenti che, per alcune regioni e classi di concorso, di decine di posti previsti nel bando, non ne sia rimasto neanche uno, ma che dico?, neanche mezzo, occupabile dai vincitori del concorso nel primo anno di vigenza delle graduatorie di merito?

La coperta è sempre troppo corta: le spalle hanno freddo e si lasciano al gelo i piedi! Si tratta di decidere chi scontentare prima? O di quale gruppo fa più paura, nella “guerra tra bande” cui anni di politiche di reclutamento scellerate hanno ridotto il corpo docente?

Sulla falsariga del principio iura novit curia e del detto popolare «Conosco i miei polli», il Ministero conoscerà bene i numeri di questa beffa tutta all’italiana… Ne faccio solo alcuni, per non far girar la testa ai lettori.

A seguito della mobilità straordinaria 2016/2017, numeri e geografia dei posti disponibili per i vincitori di concorso sono mutati drasticamente. A livello nazionale, solo per i posti comuni, si passa dai 57.611 messi a bando, ai 25.198 comunicati il 10 agosto c.a. per le assunzioni a tempo indeterminato 2016/2017 (tra l’altro da spartirsi equamente tra concorso e G.a.E.), ai 22.499 che verranno effettivamente immessi in ruolo quest’anno, tra GM e graduatorie ad esaurimento. Dai 57.611 messi a concorso su posto comune, al 50% di 22.499 accontentato nel primo anno di “smaltimento” delle graduatorie concorsuali su posto comune. Se i calcoli sono esatti, un inizio incoraggiante, non c’è che dire!

La mobilità straordinaria, ai sensi del comma 108 della legge n. 107/2015, ha fatto in sostanza da assopigliatutto, riducendo quei 57.611 ai 25.198 autorizzati per le immissioni in ruolo dell’incipiente anno scolastico, ulteriormente erosi dai passaggi da sostegno a posto comune: arriviamo così alle 22.499 assunzioni su posto comune, cui vanno sommati i 7.221 posti di sostegno, per un totale di 29.720 assunzioni per l’a.s. 2016/2017.

Ma il problema non finisce qui! Oltre al rosicchiamento di numeri, la mobilità straordinaria ha anche scombinato la geografia degli incarichi a tempo indeterminato assegnati per regione: ad esempio, i posti delle regioni meridionali sono stati occupati dal rientro degli “esodati” neo-immessi nell’anno precedente, mentre, in alcuni casi, le regioni del Centro-Nord si son viste aumentare il numero di caselle occupabili. Per usare una metafora scolastica, le sedie messe in palio sono diminuite nel numero totale, e sono state ridistribuite in aule diverse…

Facciamo qualche esempio: primaria Calabria, 708 i posti banditi per il concorso, ridotti a 0 (!!!) dopo le operazioni di mobilità; Sicilia, 1096 posti, anch’essi azzerati dopo il walzer dei trasferimenti; Campania, qui i posti volatilizzati sono 1604. Attenzione, le cose non vanno molto meglio per la secondaria, e i danni non sono limitati al Sud: posti di Geografia relativi alla regione Lazio, messi a bando 7, e ad oggi non pervenuti! Per non parlare del “capolavoro”: classe A023, di nuova istituzione, si tratta dell’insegnamento di Italiano L2, attivato per venire incontro ai bisogni degli alunni di origine straniera. Qui non potevano esservi mobilità, visto che la A023 è una new entry! Bene, il MIUR in questo caso si è superato: dei 506 posti messi a concorso per l’insegnamento di «Lingua italiana per discenti di lingua straniera» ne son sopravvissuti 22, in tutta Italia isole comprese. Anzi, alla più grande isola italiana, notoriamente approdo di migranti, non spetta neanche un insegnante di Italiano L2! Come può essere? Beh, gli uffici periferici del MIUR si sono scordati per strada di inserire l’insegnamento nell’organico di diritto (v. l’articolo, francamente scioccante, apparso su Orizzonte Scuola: http://www.orizzontescuola.it/immissioni-in-ruolo-anief-il-miur-crea-nuove-classi-di-concorso-ma-negli-organici-non-ci-sono/).

Drammatica è poi la situazione nazionale nel sostegno sulla secondaria di secondo grado: una sola disponibilità per il ruolo in Calabria, Sicilia, Campania, e addirittura zero in Basilicata, Puglia e nella maggior parte delle regioni del Centro-Nord.

E il peggio è che, in teoria, le graduatorie di merito dovrebbero durare tre anni! Si riuscirà a stabilizzare tutti i vincitori, se per alcune classi di concorso si è partiti con l’incoraggiante contingente di zero immissioni? In qualche modo il MIUR dovrà sbrogliare la matassa, sicuramente creando un disagio di dimensioni sistemiche e con danni in prospettiva futura, poiché non si vede l’utilità di bandire nuovi concorsi a breve, se prima non si darà unicuique suum, assumendo tutti i vincitori.

Concludo, illustre Ministro. A cosa è servito rovinarsi le ferie, fare in fretta e furia per concludere le operazioni concorsuali, tra l’altro in alcune regioni ancora in alto mare (vedi Calabria infanzia e primaria!), se poi la prospettiva di assunzione è quasi un miraggio, almeno per quest’anno?

Non si doveva premiare il merito? Fatta salva l’inopportunità di costringere i neo-immessi dell’anno passato a un giro d’Italia costoso e snervante, quasi da maglia rosa, perché per risolvere (male) un problema, creato tra l’altro dal suo Ministero, se ne crea un altro di proporzioni non meno epiche?

Per dirla con Dostoevskij, i docenti italiani si sentono umiliati e offesi!

In attesa di un sussulto della sua coscienza, le porgo cordiali saluti.

Avv. Angelo Pugliatti del foro di Reggio Calabria.

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