Lettera al Ministro da un papà con due figlie insegnanti

Di Lalla
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Ferdinando Lo Presti – Gentile e bella signora, ho una grande ammirazione per lei e per il suo coraggio dimostrato in questi anni di lavoro da ministro, compito ingrato e di non facile applicazione. Visto che nessuno dei suoi predecessori in quel posto e stato risparmiato dalle critiche, e c’è chi ci ha anche lasciato la vita come Giovanni Gentile!!! Io ho due figlie entrambe insegnanti. una con la cattedra e l’altra precaria!! la seconda probabilmente l’avrà conosciuta attraverso lettere e un libro in cui si parla molto della sua persona!!!!

Ferdinando Lo Presti – Gentile e bella signora, ho una grande ammirazione per lei e per il suo coraggio dimostrato in questi anni di lavoro da ministro, compito ingrato e di non facile applicazione. Visto che nessuno dei suoi predecessori in quel posto e stato risparmiato dalle critiche, e c’è chi ci ha anche lasciato la vita come Giovanni Gentile!!! Io ho due figlie entrambe insegnanti. una con la cattedra e l’altra precaria!! la seconda probabilmente l’avrà conosciuta attraverso lettere e un libro in cui si parla molto della sua persona!!!!

Io per essere sincero non sono del tutto d’accordo con le analisi e le valutazioni di mia figlia!!! (sono considerato un Berlusconiano!) ma….. con estrema franchezza devo constatare che le ragioni della mia bambina e delle sue molte colleghe non sono affatto campate in aria!!!! e mi creda non lo dico solo perche cuor di papà non sente ragioni!!! ma le mie determinazioni si basano su fredde e approfondite analisi di opportunità che spero Lei voglia prendere in considerazione!

Ebbene si lo confesso! Anch’ io sono stato scolaro e come tutti gli scolari del mio tempo ci accorgiamo ora quanto diversa sia diventata la “nostra” scuola.

Ricordo le aule con tre file di banchi e con òe sbarre alle finestre, ricordo circa 30 ragazzi per ogni classe, tutti rigorosamente con il grembiulino nero per i maschietti e celeste o bianco per le femminucce! ricordo i sussidiari che per me erano una vera gioia sfogliarli, specialmente nella parte di storia e scienze! Li leggevo e rileggevo fino ad impararli a memoria ricordo con gioia ed affetto i maestri e le maestre, la loro autorevolezza ma anche il loro amore nei nostri confronti, specialmente per quelli più vivaci ma… attenti alle loro spiegazioni e ricordo anche i bidelli!!! POCHI MA BUONI!!!!

Ecco, è quest’ultimo empirico dato che oggi mi colpisce di più. Spesso quando andavo a prendere le mie figlie a scuola e oggi le mie nipotine! non potevo e non posso non accorgermi della presenza di tante persone addette non si sa bene a far cosa!!! dato che i servizi essenziali pulizie e altro li fanno le ditte esterne!! Qualcuno più bravo di me mi ha spiegato che la loro presenza è utile per la sorveglianza. Cioè, stanno attenti ai bambini che circolano soli per i corridoi della scuola, potrebbero farsi male, litigare tra loro scappare, o peggio essere importunati da cattive persone!!!

Ma …. Dico io perche questi bambini dovrebbero girare soli per i corridoi?? E perche i non addetti tra i quali si potrebbero annidare pericolosi individui hanno anche loro libero accesso nei plessi scolastici!!!

Per questo tipo di lavoro non sarebbe più opportuno coinvolgere una vigilanza ufficiale come ad esempio ci sono nei plessi degli uffici comunali, provinciali, regionali, o statali????? Che forse chi lavora li è più importante dei nostri bambini???

Insomma gentile e bella ministro secondo il mio modesto parere, pur restando in ambito di badget stabilito dal bilancio sono e resto convinto che una migliore spartizione di ruoli e competenze seguito da opportune riforme che aiutino il personale didattico a svolgere al meglio le sue funzioni, con incentivi e disincentivi che tengano in buon conto le capacità dei singoli e con una più adeguata gestione del personale docente e “NON DOCENTE”, si possa ottenere quel miglioramento a cui tutti anelano non crede?

In fin dei conti GENITORI, SCOLARI, BIDELLI, MAESTRI E …….MINISTRI PASSATI PRESENTI E FUTURI, DOVREBBERO AVERE A CUORE ED IMPEGNARSI TUTTI E NON SOLO A CHIACCHIERE, PER UN BENE CHE E PRIMARIO E STRATEGICO PER LA NOSTRA BELLA E AMATA ITALIA

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