Lettera agli studenti che dovranno affrontare gli Esami di Stato: vivete da protagonisti!

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Carissimi studentesse e studenti che in questi giorni affronterete gli esami di stato, anche gli esami di questo anno scolastico che ha pur visto iniziare la Buona Scuola si iscrivono nel solco del vecchio sistema e vi chiedono di fare un percorso accidentato, dove può succedere di tutto, dove sono più gli ostacoli dei venti di poppa che potrebbero sospingervi verso il porto sicuro.

Carissimi studentesse e studenti che in questi giorni affronterete gli esami di stato, anche gli esami di questo anno scolastico che ha pur visto iniziare la Buona Scuola si iscrivono nel solco del vecchio sistema e vi chiedono di fare un percorso accidentato, dove può succedere di tutto, dove sono più gli ostacoli dei venti di poppa che potrebbero sospingervi verso il porto sicuro.

Lo so, voi potete trovarvi di fronte l'insegnante che va a cercare ciò che non sapete come quello che ha a cuore di far venire alla luce ciò che invece conoscete, oppure vi troverete davanti nella stessa commissione un docente che vi chiede l'analisi più particolareggiata e un docente che vi chiede la sintesi, oppure sarete interrogati da un insegnante che preferirebbe essere al mare o ai monti oppure ancora chi vi farà le domande vibrerà di interesse e di passione: lo so, andrete incontro ad una situazione contraddittoria con il rischio di non capire che cosa vi si chiede, ma di una cosa dovete essere certi, che tra gli insegnanti ve ne sono alcuni che da voi imparano, che all'esame di stato ci sono per venire alla ricerca della vostra umanità.

Qui sta il fascino di un esame, contraddittorio, ingiusto, inefficace, ma che pur con tutti i suoi difetti, e sono tanti, non riesce a bloccare l'energia umana che ognuno di voi porta e che rende appassionante questo ultimo appuntamento della scuola superiore.

E' in voi, nel vostro cuore, che risiede la speranza di trasformare in occasione di incontro un momento che è stato pensato come un meccanismo di punteggi per arrivare ad un voto perfetto. La vostra umanità farà inceppare il meccanismo, e meno male! così dentro le prove che puntuali si svolgono sarà possibile trovare delle linee divergenti, apparentemente contrastanti, in realtà i fili che tessono un nuovo e più armonioso ordito.

Questo io cerco, dentro le forme rigide dell'esame, è alla pienezza dell'umano che io tendo, dove il sapere diventa conoscenza per me; questo io cerco, la bellezza e la freschezza della vostra umanità, e mi piace fare questi esami perchè sono certo di trovarla, so che c'è, esaminarvi non significa mettervi alla prova, ma cercare e valorizzare ciò che ognuno di voi sa!

Per questo una sola cosa vi voglio dire, siate voi stessi!

Questo – che abbiate il coraggio di essere fedeli al vostro io – basta a fare dell'esame di stato un'avventura indimenticabile, questo – che siate veri fino in fondo – è sufficiente perchè viviate da protagonisti un esame, imparando una lezione che vale per la vita.

L'esame di stato in fondo è solo un esame, che valga di più non dipende dall'esame, ma da me e da te; siamo noi che dobbiamo decidere che cosa vogliamo, se chiudere la pratica al più prrtoesto e con meno danni possibili oppure se viverla da protagonisti.

E viverla da protagonisti si può, certo si può, bisogna volerlo!
Buoni esami

Gianni Mereghetti

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