Lettera a Zingaretti: faccia ripartire un dialogo vero con la scuola

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Inviato da Mario Bocola – Gent.mo Nicola Zingaretti, il risultato delle Primarie è stato per Lei un successo, perché il popolo del PD le ha affidato il mandato di svolgere il ruolo di segretario di un partito che parla più voci, un partito che ha bisogno di unità, un partito che deve guardare ai problemi reali del Paese, in quanto l’Italia ha urgentemente bisogno di riconquistare credibilità in Europa.

C’è, tuttavia, un popolo che è “fuggito” da PD ed è quello della scuola, in quanto quasi tutti gli insegnanti non hanno “digerito” La riforma della “Buona Scuola”.

La legge 107/2015 è stata, diciamolo, a chiare lettere è stata una legge partorita male e in fretta in quanto non è stata ben ponderata, non sono state ascoltate adeguatamente tutte le componenti del sistema scolastico italiano. È stato un grave errore dare potere ai dirigenti scolastici che si sono arrogati, in virtù della legge 107 di fare il bello e il cattivo tempo, come allo stesso modo è stato un errore la valorizzazione del merito (il bonus) che ha privilegiato alcuni docenti, lasciando da parte di lavora con serietà e impegno dietro le quinte; è stato un errore sballottare i docenti da un capo all’altro dell’Italia per colpa di un algoritmo impazzito.

Insomma, caro Zingaretti, è urgente ripartire dalla scuola, attraverso l’ascolto di tutte le componenti del sistema scolastico perché qui è il sistema che non funziona! Ora l’invito viene rivolto Lei che è stato segretario del PD: far ripartire il dialogo vero dalla scuola! Buon lavoro, segretario!

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