Leopolda 5: scatti di carriera al 66% dei docenti. Non buoni insegnanti ma migliori di altri

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Dei tavoli tematici della Leopolda 5 uno dei più gettonati è quello che riguarda la scuola e la sua riforma su cui il governo Renzi, come sottolinea anche Davide Faraone, sta puntando moltissimo.

Dei tavoli tematici della Leopolda 5 uno dei più gettonati è quello che riguarda la scuola e la sua riforma su cui il governo Renzi, come sottolinea anche Davide Faraone, sta puntando moltissimo.

"Su questa riforma si va avanti determinati perche' su questo si gioca e si misura il grado e la qualita' della proposta riformista di questo governo. Abbiamo una proposta di riforma che rivoluzionera' la scuola italiana, perche' e' una scuola che non ha funzionato negli ultimi anni. Alla fine decideremo per il meglio per gli studenti, i genitori e gli insegnanti" sottolinea Faraone.

A differenza degli altri anni la Leopolda è di governo, guidata per la prima volta da un segretario di partito che è anche Primo Ministro; mentre prima con le proposte che nascevano dalla Leopolda si doveva conquistare il governo, ora si deve fare in modo di trasformare le  idee partorite in proposte di governo.




A chi accusa la Leopolda di voler essere in contrapposizione alla manifestazione della Cgil svoltasi oggi a Roma, lo stesso Faraone risponde "Noi siamo qui e non siamo in contrapposizione con nessuno. Stiamo facendo tre giornate di elaborazione di proposte e di idee, come facciamo da 5 anni".

Leopolda: il tavolo della scuola

Alla Leopolda 2014 il tavolo della scuola è coordinato da Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd, che chiarisce le discussioni che si stanno facendo in merito alla riforma della scuola “stiamo discutendo in tutto il Paese la proposta del governo che vuole garantire una buona scuola all’Italia, stiamo approfondendo il tema della valutazione perche' siamo rimasti l'unico Paese in cui l'anzianita' sia l'unico criterio di avanzamento della carriera degli insegnanti”.

Con la valutazione, chiarisce la Puglisi, gli insegnanti si rimettono in gioco contribuendo a migliorare la qualità del sistema educativo.  Proprio sui criteri di avanzamento degli insegnanti si stilerà un documento al termine del confronto, che verrà proposto al governo.

Simona Malpezzi, deputata del Pd nella Commissione Cultura della Camera, afferma che solo attraverso la riforma della scuola si può sperare in un miglioramento della nostra società che definisce “Incrostata”.

Per la Malpezzi gli insegnanti italiani devono essere i migliori d’Europa per fare in modo che la funzionalità delle scuole sia reale e non resti un mero slogan.  Simona Malpezzi fa notare che un inizio di stabilità per le scuole può essere considerata anche l’assunzione dei 150mila docenti precari, un modo per garantire la continuità didattica e per fare in modo che le scuole funzionino per davvero, cercando di dare alla scuola italiana quell’autonomia da molti auspicata.

Anche il professor Giacomo Tizzanini, insegnante di Montelupo Fiorentino, plaude al governo di Renzi che ha deciso di investire sulla scuola. Per TIzzanini le proposte del governo sulla riforma sono interessanti anche se alcune necessitano ancora di discussione ma, senza dubbio,  "La valutazione degli insegnanti, che credo sia cosa giusta. Dobbiamo accettare di essere valutati, siamo valutatori e siamo restii ad essere valutati, dobbiamo cambiare".

Uno degli aspetti critici  della riforma, secondo Tizzanini, è rappresentato dagli scatti di carriera per solo il 66% degli insegnanti di una scuola. Come giustamente fa notare ai docenti, in questo modo, non è richiesto di essere dei buoni insegnanti ma semplicemente migliori di altri.

Di riflesso la cosa si riflette su un altro tema critico, quello della mobilità: il problema si ridurrebbe a cercare la scuola “peggiore dove no possa eccellere”, altro presupposto per il quale non viene richiesto di essere un buon insegnante ma di cercare una scuola dove ci sono insegnanti peggiori di modo che si possa essere valutati come “migliori”. Questo secondo TIzzanini non serve ne’ a migliorare la scuola ne’ la professionalità degli insegnanti.

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