L’Emilia Romagna pensa a prolungare la scuola oltre metà giugno. Gissi (Cisl): “Idea interessante”

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La Regione Emilia Romagna sta pensando di investire nei prossimi mesi una cifra importante (che potrebbe aggirarsi sui 4 milioni di euro) per ‘prolungare’ la scuola oltre la metà di giugno.

“È un’idea interessante che abbiamo  sostenuto anche noi tra le possibili iniziative in grado di offrire agli adolescenti uno spazio dove ritrovarsi per riprendere alcuni aspetti trascurati durante la pandemia”. Commenta così la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi.

“I patti di comunità – sottolinea Gissi – sono esperienze consolidate in molti territori; la scuola, le associazioni e le istituzioni operano tutte insieme per i bambini in difficoltà o gli studenti a rischio di dispersione scolastica. Si realizzano ottimi progetti che mirano all’acquisizione di competenze trasversali e consolidano percorsi di educazione alla cittadinanza. Si può fare una programmazione seria, coinvolgendo le scuole e il personale docente ma evitando di pensare al recupero in termini di contenuti e programmi”.

Secondo Gissi “ci vuole la giusta dose di attrattività altrimenti  diventa un ennesimo contenitore vuoto che costringe ma non coinvolge, bisogna creare interesse per i ragazzi ed i più piccoli”, conclude.

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