Leggere per vivere: “Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere.”

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PubliRedazionale Edises – Così scriveva Gustave Flaubert, nel lontano 1857, a Mademoiselle de Chantepie. Ma forse quel tempo non è così lontano se oggi, esattamente 160 anni dopo, questo stesso consiglio è più che mai attuale nel nuovo articolo del professore Giovanni Campana per la rubrica A scuola di emozioni di Edisesblog.

Leggere per immaginare, leggere per espandersi o per modificarsi, leggere per piacere, leggere per viaggiare e fare esperienze, leggere come “valore per la vita”, nient’altro che leggere per vivere.

Mentre le tecnologie imperversano e la parola scritta, insieme ai suoi nuovi supporti in cristalli e pixel, diventa protagonista di un cambiamento ancora in pieno svolgimento, il professore Campana ci parla del libro – di carta e inchiostro e profumo di stampa – che resta un punto di riferimento imprescindibile, per chi ha voglia di quel “vedere mentale” che solo la lettura può stimolare in noi e al quale, chi ama leggere, non riesce a rinunciare.

Come trasmettere ai più piccoli quella che l’autore chiama la “simpatia per i libri”? Come trasformare la capacità di lettura insegnata in classe in un piacere per la vita?

Di certo a noi adulti chiamati al difficile compito educativo può essere utile riflettere su quello che leggere un buon libro attiva dentro di noi, perché solo arrivando a “vedere” quel piacere in tutte le sue sfaccettature, potremo riuscire a trasmetterlo al meglio alle nuove generazioni. E il professore Campana ce lo spiega bene, il sentire la lettura!

Per questo vi invitiamo a leggere il nuovo articolo di A scuola di emozioni, Elogio della lettura, un valore per la vita. E, tra quelle blogpagine, vi invitiamo a scoprire in che modo Edises editore, con la sua nuova collana Occhicielo – Educare con le fiabe,pensa ai libri come uno strumento essenziale per l’educazione emotiva a scuola e a casa.

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