La legge sulla privacy può ostacolare la possibilità di assunzione dei giovani neodiplomati

di Giulia Boffa
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GB – La legge sulla privacy può portare a situazioni paradossali, come quella di non favorire l’apprendistato e l’assunzione di neodiplomati.

E’ quanto è accaduto nell’istituto professionale Bonomi Mazzolari, in provincia di Mantova, a cui la Castor di Castellucchio, un’impresa del settore moda, ha chiesto l’elenco dei diplomati per selezionare tre modellisti video da assumere come apprendisti.

GB – La legge sulla privacy può portare a situazioni paradossali, come quella di non favorire l’apprendistato e l’assunzione di neodiplomati.

E’ quanto è accaduto nell’istituto professionale Bonomi Mazzolari, in provincia di Mantova, a cui la Castor di Castellucchio, un’impresa del settore moda, ha chiesto l’elenco dei diplomati per selezionare tre modellisti video da assumere come apprendisti.

"Abbiamo mandato più volte delle email agli indirizzi indicati dal personale della scuola senza però aver ricevuto risposte scritte – dicono all’azienda di Castellucchio – Ci hanno detto che evidentemente la nostra richiesta non è idonea ai fini della tutela della privacy. Mai avuto problemi simili con le scuole. Abbiamo con noi un diplomato del Fermi e una diplomata del Pitentino. In fondo offriamo tre posti di lavoro con relativa formazione, che di questi tempi…".

La legge sulla privacy è molto severa, ma non è un problema il fornire i dati sui diplomati, dice la dirigente scolastica, ma piuttosto che la richiesta alla scuola non conteneva la formula relativa alla tutela dei dati forniti sui diplomati e alla garanzia sul loro trattamento.

Da qui il blocco sui nominativi dei diplomati, che ha ritardato la loro selezione e messo in allarme "privacy" la ditta che, anche in questo periodo di crisi, vuole assumere i giovani diplomati.

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