Legge sul libro, M5S: contrastiamo analfabetismo di ritorno e calo consumo libri

di Nino Sabella
ipsef

item-thumbnail

Comunicato M5S – “Oggi abbiamo avviato in Aula alla Camera l’esame della proposta di legge sulla promozione e sul sostegno alla lettura, frutto di un intenso lavoro di condivisione e confronto tra tutti i gruppi parlamentari.

Con questa legge contrastiamo il fenomeno del cosiddetto analfabetismo di ritorno e del calo del consumo di libri, dando piena attuazione al principio di eguaglianza sostanziale consacrato nell’articolo 3 della Costituzione attraverso l’introduzione di nuovi strumenti di programmazione, di incentivi all’acquisto dei libri per le fasce più deboli della popolazione, di meccanismi di sostegno al sistema pubblico delle biblioteche e di coinvolgimento attivo delle istituzioni scolastiche”. Lo afferma in una nota Alessandra Carbonaro, deputata del MoVimento 5 Stelle e relatrice del provvedimento, a margine della discussione generale, oggi in Aula.

“Il testo prevede un Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura, da adottare ogni 3 anni, nel quale sia garantita l’equilibrata distribuzione territoriale degli interventi. Regioni e Comuni lo attuano attraverso la stipula dei patti locali per la lettura ai quali partecipano anche altri soggetti pubblici – in particolare, biblioteche e scuole – e privati, operanti sul territorio. Tra le tante novità c’è anche l’istituzione, già dal 2020, della Capitale italiana del libro: ogni anno il Consiglio dei ministri ne individuerà una tra le diverse candidature. C’è il rinnovato protagonismo delle scuole e delle loro biblioteche e stiamo cercando di condurre in porto l’introduzione di una “Carta della cultura”, una card che consente alle famiglie in difficoltà di acquistare libri e altri prodotti culturali anche con il ricorso a un fondo collegato che si alimenta con contributi sia pubblici sia privati” prosegue Alessandra Carbonaro.

“Anche la tutela delle librerie come preziosi presidi territoriali è un obiettivo di questa norma: in pochi anni ne sono sparite oltre duemila! Per sostenere i librai e il loro ruolo anche sociale in determinate aree del Paese prevediamo, come già è avvenuto in Francia con successo, che il massimo sconto applicabile al prezzo di copertina sia del 5% e non più del 15, salvo periodi e casi particolari. Insomma, finalmente il Paese si dota di una norma organica che guarda alla lettura e ai libri con un investimento sul progresso umano, civile e anche economico del Paese” conclude la deputata del MoVimento 5 Stelle.

Versione stampabile
Argomenti:
soloformazione