Legge sul libro, Gallo (M5S): così combattiamo povertà educativa

di Nino Sabella
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Comunicato M5S – “E’ noto che povertà economica e povertà educativa, purtroppo, si alimentano a vicenda. In Italia il 12,5% dei minori di 18 anni (1,2 milioni) si trova in povertà assoluta: una cifra enorme.

I più recenti dati Save the Children ci indicano come i ragazzi delle famiglie più povere abbiano risultati in lettura e matematica molto inferiori ai loro coetanei e siano quindi destinati a restare ai margini. Stiamo parlando del 53% di minori di 18 anni che non ha letto libri l’anno precedente, del 43% che non ha praticato sport e del 55% non ha visitato musei o mostre. Chi lavora nella scuola chiede aiuti alle famiglie, perchè fuori l’ambiente scolastico, ragazzi e ragazze finiscono in un burrone sociale da cui spesso non riescono più ad uscire: è urgente costruire opportunità e ridare speranze alle famiglie e ai minori a rischio”. Così Luigi Gallo, presidente del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura intervenendo in discussione generale sulla proposta di legge per la promozione e il sostegno alla lettura.

“È per questo che sono molto soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto in commissione su questa proposta di legge: ad esempio, con il Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura prevediamo interventi mirati per specifiche fasce di lettori e per i territori con più alto tasso di povertà educativa e culturale, anche al fine di prevenire o di contrastare fenomeni di esclusione sociale. Ma sono ancora più soddisfatto”, prosegue Gallo, “dell’istituzione di una ‘Carta della cultura’, che si rivolge ai nuclei familiari economicamente svantaggiati per l’acquisto di libri, prodotti e servizi culturali”.

“Chiaramente la sfida che vogliamo affrontare, quella del contrasto della povertà educativa e della riduzione delle disuguaglianze, è molto grande e non si risolve con una sola legge o solo con risorse in più. La risposta a tutto questo sarà creare una grande nuova alleanza nel Paese per fare della lotta alla povertà culturale ed educativa una battaglia di dignità per l’Italia”, conclude il presidente della commissione Cultura a Montecitorio.

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