Legge di stabilità, FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA: investire nella ricerca e stabilizzare i precari

di redazione
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FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA – Sono almeno 15 anni che non si investe nei settori della conoscenza e in particolare in ricerca pubblica. Governi miopi non hanno investito in quei settori che rappresentano il futuro per il Paese, il volano per uscire dalla crisi.

Ora abbiamo raggiunto il punto di non ritorno. È vitale oggi rilanciare la ricerca pubblica con finanziamenti adeguati, per invertire il trend, per ridare speranza al Paese.

È vitale altresì stabilizzare i lavoratori precari degli Enti Pubblici di Ricerca che lavorano da anni con contratti flessibili. È necessario invertire la tendenza e riconoscere finalmente alla ricerca il ruolo di pivot per lo sviluppo. Sarebbe poco lungimirante disperdere le professionalità che gli EPR offrono al Paese.

Il precariato negli Enti ha infatti assunto dimensioni drammatiche a causa sia di un indiscriminato blocco delle assunzioni, sia dei tagli lineari ai finanziamenti. Senza il contributo delle tante lavoratrici e dei tanti lavoratori precari il sistema della ricerca pubblica non può competere con i livelli di eccellenza nel panorama internazionale.

Ci aspettiamo coerenza. È essenziale che la prossima legge di stabilità riconosca l’importanza della ricerca pubblica dando risposte positive alle aspettative del personale precario.

25 ottobre 2017

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