La Legge di stabilità taglia fondi all’Università e alla Ricerca

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Nella legge di Stabilità del governo Renzi si tagliano i fondi per l'Università e la Ricerca.

Nella legge di Stabilità del governo Renzi si tagliano i fondi per l'Università e la Ricerca.

Il Fondo di finanziamento ordinario per gli atenei viene ridotto di 34 milioni di euro, quello per gli enti di ricerca di 42 milioni “pari all’incremento di efficienza atteso nell’acquisto di beni e servizi”:  all’Articolo 17, si stanziano 150 milioni di euro per il Fondo di finanziamento ordinario degli atenei, che però non coprono neanche i 170 milioni di tagli già previsti, e, qualche articolo più in là, si tagliano allo stesso fondo 98 milioni nel prossimo triennio, 42 milioni agli Enti di ricerca e 1 milione ad Accademie e Conservatori più i 19 milioni previsti dallo Sblocca Italia.

Il Cun (Consiglio universitario nazionale) ha esposto le sue preoccupazioni al governo per questi tagli lineari.

Questa politica è proprio il contrario di quello che era stato raccomandato dalla UE, che chiedeva tra le altre cose, che l'Italia si preoccupasse di più della qualità del sistema scolastico con le sue ricadute sul capitale umano.Dal 2008 sono stati tagliati all'università e alla ricerca circa 8 miliardi di euro.

Inoltre il decreto “Sblocca Italia”,in discussione alla Camera, inserisce sotto il Patto di Stabilità 150 milioni di euro per il diritto allo studio, mettendo a rischio quasi 50.000 borse di studio destinate agli studenti universitari.

Intanto la media europea degli studenti è del 70% (nella specifica fascia d’età) mentre in Italia è del 47%,  la media dei laureati in Europa è del36% nella fascia tra i 25 e i 34 anni, mentre in Italia è del 21%.

L’Italia è al penultimo posto per finanziamenti alla ricerca e all’Università.

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