Legge di stabilità: critica degli studenti

Di Lalla
WhatsApp
Telegram

Rete della Conoscenza Ufficio stampa – Il consiglio dei Ministri ha approvato questa notte la Legge di Stabilità: un piano di inteventi per circa 11.9 MLD di euro per il 2014 e 27.3 nel triennio che termina nel 2016. La Commissione Europea reinvierà il bilancio corretto entro Dicembre. "Sono scelte timide ed insufficienti quelle contenute nella legge di stabilità, esse non rispondono neanche lontanamente alle esigenze del Paese ma solo ai dettami della troika " dichiara Federico Del Giudice, portavoce della Rete della Conoscenza.

Rete della Conoscenza Ufficio stampa – Il consiglio dei Ministri ha approvato questa notte la Legge di Stabilità: un piano di inteventi per circa 11.9 MLD di euro per il 2014 e 27.3 nel triennio che termina nel 2016. La Commissione Europea reinvierà il bilancio corretto entro Dicembre. "Sono scelte timide ed insufficienti quelle contenute nella legge di stabilità, esse non rispondono neanche lontanamente alle esigenze del Paese ma solo ai dettami della troika " dichiara Federico Del Giudice, portavoce della Rete della Conoscenza.

"Non ci sono i tagli alla sanità ma la maggior parte delle indiscrezioni negativa sono infatti confermate: è mancata la volontà politica di tassare realmente le rendite finanziarie, gli sgravi sul lavoro porteranno nelle buste paghe aumenti irrisori, resi del tutto vani dall’aumento dell’IVA e dallo scarico della Tasi (ex Imu) sui locatari. – dichiara Alberto Campailla, portavoce di Link Coordinamento universitario – Si dà un duro colpo ai lavoratori confermando il blocco dei contratti per la pubblica amministrazione e, imponendo la service tax agli inquilini si condanna a morte gli studenti fuori-sede, oggi già salassati da affitti altissimi.Ci sembra si continui a scegliere di essere forti coi deboli e deboli coi forti."

"Altre scelte dimostrano come la strategia del Governo Letta sia in totale continuità con i suoi predecessori – continua Roberto Campanelli per l’Unione degli Studenti -. Dai 220 mln di € di rifinanziamento delle scuole private, ai 340 mln di € per la costruzione di nuove navi militari, al gigantesco piano di dismissioni pubbliche previsto per il prossimo triennio, all’estensione del Patto di Stabilità anche alle società a partecipazione pubblica. L’abbiamo detto chiaramente in questi giorni di mobilitazione dentro le scuole e le università: per uscire realmente dalla crisi serve investire sull’istruzione pubblica, redistribuire realmente le ricchezze e restituire al popolo la sovranità delle decisioni"

"L’indagine "L’austerità uccide la democrazia"<http://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/oradisapere>- conclude nella nota la Rete della Conoscenza – ci dimostra che 10 anni di politiche del rigore in materia d’istruzione pubblica hanno portato
scuole e università ad una situazione non molto diversa da quella greca.

Crediamo sia ora di costruire un modello di sviluppo completamente alternativo a quello attuale e per questo se il governo Letta sceglie di non dare un segnale di vera discontinuità con l’austerità non può che trovare la nostra strenua opposizione."

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur