Legge di stabilità. 30 novembre sindacati scendono in piazza. I motivi

di redazione
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red – Gli Esecutivi unitari dei  sindacati rappresentativi della Scuola, (FLCGIL, CISL, UIL, SNALS, GILDA) nella riunione del 28 ottobre 2013, hanno deciso una manifestazione nazionale per protestare, motivare e chiedere di cambiare la legge di stabilità, che è attualmente in discussione in  Parlamento. Il documento unitario, la lettera al Governo e quella ai Partiti.

red – Gli Esecutivi unitari dei  sindacati rappresentativi della Scuola, (FLCGIL, CISL, UIL, SNALS, GILDA) nella riunione del 28 ottobre 2013, hanno deciso una manifestazione nazionale per protestare, motivare e chiedere di cambiare la legge di stabilità, che è attualmente in discussione in  Parlamento. Il documento unitario, la lettera al Governo e quella ai Partiti.

"Una norma iniqua e sbagliata, – dicono i sindacati – in quanto prevede per la scuola tagli ulteriori sugli  stipendi del personale, ai quali si intende bloccare a partire dal 2013 anche le anzianità, che  aggiunte al blocco dei contratti di lavoro, determina una doppia ingiustificata penalizzazione."

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Perché la scuola deve pagare di più? È la domanda che i sindacati rivolgono al Governo e ai rappresentati dei partiti che lo sostengono e rappresenterà  il tema fondamentale della manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 30 novembre 2013.

Il volantino

Documento unitario

Lettera al Governo

Lettera ai partiti

Versione stampabile
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