Decreto “Rilancio”, c’è scontro al Governo: richiesta soldi anche per paritarie elementari, medie e superiori

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insegnante

Tra i motivi dei ritardi di ieri per il varo del nuovo Decreto per le nuove regole a partire dal 18 maggio ci sarebbe stato uno scontro all’interno del Governo relativamente ai fondi contenuti nel Decreto Rilancio previsti per le scuole paritarie di materna e Infanzia.

Si tratta, in realtà, di un provvedimento già approvato dal precedente Consiglio dei Ministri che prevede “un contributo per 65 milioni di euro”.

Secondo quanto apprendiamo, ieri in CdM si è provato a riaprire la questione finanziamenti alle paritarie allargandolo anche ad elementari, medie e superiori.

Operazione che non poteva essere attuata in CdM dal momento che il testo era già stato approvato, ma l’accordo prevederebbe che l’estensione dei finanziamenti saranno affrontati in Parlamento con un emendamento. Il finanziamento alle Paritarie è stato oggetto nei giorni i acceso dibattito.

Non possiamo non pensare a questa realtà, – così il presidente della componente Popolo protagonista alla Camera Gianluca Rospi – nè è possibile non trattarle come le scuole statali. Il servizio che erogano va considerato tale e quale alle altre e come loro vanno tutelate. Anche
perché, non scordiamoci, che se le paritarie chiuderanno i loro bambini e ragazzi dovranno andare nelle statali e si creeranno seri e importanti problemi di altra natura. È dovere della politica salvaguardare ogni lavoratore e studente, basta fare cittadini di serie A e cittadini di serie B, non stiamo giocando una partita di calcio”, conclude il deputato.

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