Legge lettura approvata al Senato, M5S: nascerà la Capitale italiana del libro

La legge per il sostegno alla lettura, approvata in via definitiva al Senato qualche giorno fa, prevede una serie di azioni che hanno come obiettivo finale l’incentivo e il sostegno alla lettura, un vero e proprio cambio culturale e non nuove regole per gli editori.

“Le polemiche sollevate in merito al testo, lasciano il tempo che trovano in quanto non si è mai voluto portare avanti una battaglia commerciale delle piccole librerie contro i colossi dell’online o contro le grandi case editrici, tutt’altro. Anche perché sarebbe al quanto utopistica da vincere.

La vera sfida che vogliamo affrontare è culturale: occorre formare nuovi lettori, avvicinare i giovani ai libri, promuovere la lettura, rendere il prodotto libro più facilmente accessibile e comprensibile a tutti.
Con questa legge mettiamo in campo un Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura ad ampio respiro, per il quale sono previsti stanziamenti fino a 3,5 milioni di euro l’anno. Nascerà la “Capitale italiana del libro”, titolo che verrà assegnato ogni anno ad una città diversa dal Consiglio dei Ministri a partire dal 2020.

“Siamo consapevoli che una politica di soli sconti non basterà per il rilancio del settore, con dati che dimostrano indici di lettura fermi da quasi venti anni e migliaia di librerie che continuano a chiudere le proprie saracinesche. Proprio per questo abbiamo proposto una visione di medio-lungo termine e non di rattoppamento dell’esistente con un piano triennale per la lettura, supporto alle biblioteche scolastiche, card per la lettura per famiglie in stato di povertà educativa, patto locale per la lettura e tanto altro. Nessun correttivo, ma interventi strutturali e concreti”. Lo dichiara Paolo Lattanzio, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura a Montecitorio.

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