Legge di bilancio, voto di fiducia previsto il 22 dicembre. Cosa cambia per la scuola? Le ultime novità

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La manovra 2024 otterrà il voto di fiducia il 22 dicembre al Senato. E’ quanto emerge dalle ultime a proposito dei lavori parlamentari di una legge di bilancio che comunque non avrà tantissime modifiche.

In base a quanto riporta Il Sole 24 Ore, tra le modifiche previste ci saranno quelle delle pensioni di vecchiaia e diritti acquisiti salvati fino al 31 dicembre di quest’anno per medici e infermieri (oltre che per ufficiali giudiziari e maestri) e “stretta” limitata solo ai pensionamenti anticipati (al di là dell’età anagrafica).

Inoltre, è previsto un nuovo meccanismo per ritardare l’accesso alla pensione da un mese a sei per tutti.

Dunque, stando a quello che viene riferito, la manovra otterrà il voto di fiducia qualche giorno prima di quanto pronosticato in precedenza. La deadline massima di approvazione definitiva resta il 31 dicembre.

Cosa cambia per la scuola?

Fra gli emendamenti presentati dal Governo che dovrebbero confluire nel testo finale, si segnalano due che riguardano la scuola.

Previsti quasi 40 milioni di euro per il 2024 e il 205 per il personale scolastico in servizio presso le scuole comunali di Caivano.

Altro emendamento riguarda la formazione degli studenti per la sicurezza stradale: viene istituito un Fondo per la promozione della sicurezza stradale, con una dotazione di euro 400mila euro per il 2024, destinato alla realizzazione di laboratori innovativi di educazione stradale nelle istituzioni scolastiche.

Altri emendamenti del Governo non più confermati

Tra gli emendamenti precedentemente pensati dal Governo ma che non vi è più conferma, ci sono anche tre interventi mirati per il settore scolastico.

Il primo consente ai dirigenti scolastici, coinvolti nella riorganizzazione della rete scolastica o in reggenza, di richiedere l’esonero dall’insegnamento per un docente (o per due, in caso di semi-esonero) per supportare le funzioni amministrative e organizzative. L’autorizzazione, però, non è automatica: riguarda soltanto le scuole specificate in un decreto del Ministro dell’Istruzione.

Un altro intervento prevede l’incremento delle autorizzazioni di spesa per integrare quelle del Piano nazionale di formazione del personale docente e ATA, ampliato senza variazioni di spesa dalla legge di conversione del DL 75/2023. Infine, un’importante modifica prevede l’aumento di 700mila euro per il 2024 e di 3 milioni euro a partire dal 2025 nel fondo unico nazionale per il finanziamento delle retribuzioni di posizione e di risultato, al fine di adeguare la retribuzione variabile dei dirigenti scolastici.

Le altre novità per la scuola già presenti nel disegno di legge approvato

In prima approvazione della manovra, per quanto riguarda la scuola, un’attenzione particolare è stata rivolta al finanziamento per docente tutor e orientatore, con una dotazione di 42 milioni di euro annui per il 2024 e il 2025 destinati a queste due figure. La manovra delegherà alla contrattazione collettiva nazionale la definizione di modalità e criteri per l’uso di queste risorse, con una possibile integrazione di altri fondi contrattuali ed europei. Le due figure professionali entreranno a pieno titolo nel contratto scuola, con un ruolo centrale nella lotta alla dispersione scolastica e nel contrasto ai divari territoriali, in linea con le priorità dell’Unione Europea.

Inoltre, il governo ha stanziato un fondo aggiuntivo di 50,33 milioni di euro per Agenda Sud, estendendo i contratti per il personale ausiliario tecnico e amministrativo fino al 15 aprile per il PNRR. Per rafforzare l’organico docenti in progetti pilota dell’Agenda Sud, sono stati autorizzati 3.333.000 euro per l’anno 2024 e 10.000.000 euro per il 2025.

DDL MANOVRA 2024

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