Legge di bilancio, sindacati insoddisfatti. Bianchi li convoca: incontro il 17 novembre

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Dopo la richiesta di incontro dei giorni precedenti, è arrivata la convocazione dei sindacati da parte del Ministero dell’Istruzione in merito alle misure della manovra per quanto concerne la scuola.

In effetti nei giorni scorsi, le organizzazioni hanno commentato negativamente quanto previsto dalla legge di bilancio per il settore istruzione.

E da viale Trastevere hanno recepito il messaggio, tanto che hanno fissato la riunione tematica per mercoledì alle 16.30, con tanto di partecipazione da parte del Ministro Bianchi.

Sono tanti i tasti dolenti: dalle  mancate risorse aggiuntive per gli stipendi alla questione Ata e Dsga. Senza scordare il “giallo” del fondo per la valorizzazione del personale docente: nella prima bozza pubblicata da Orizzonte Scuola il 28 ottobre scorso, il FUN, per il 2022, veniva incrementato di 260 milioni, ma successivamente, nel testo definitivo inviato alle Camere, a questo fondo venivano tolti 20 milioni. Sono stati destinati alle retribuzioni dei dirigenti scolastici.

“Diversamente, in questo clima, sarà molto difficile se non impossibile avviare le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro, ed anche sostenere i livelli relazionali con i lavoratori della scuola ignorati nei diritti elementari, vessati nelle legittime aspettative ed ora avviliti anche sul piano professionale. Fuori dalla narrazione delle risorse miliardarie dei fondi del Recovery che non sfiorano nemmeno il personale, tocca al Ministro Bianchi non solo tutelare gli interessi della scuola pubblica italiana, ma anche l’integrità morale dei lavoratori peggio pagati d’Europa, e ora anche denigrati dalle tecnocrazie ministeriali“, tuona Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola, partendo proprio dal caso dei fondi della valorizzazione dei docenti. Segretario Uil che ha aggiunto in una nota diramata nelle ultime ore proprio a proposito della convocazione, definisce quest’ultima tardiva: “Si annunciano investimenti miliardari per la scuola (quelli del PNRR) ma nella Legge di Bilancio (bollinata) dove si stanziano le risorse per il personale, si mantiene una inconciliabile disparità di trattamento tra settori dello Stato (Scuola e PA) e nello stesso settore di negoziazione (tra Scuola, Università e Ricerca)“.

Il punto – osserva Turi – è che non si vogliono nemmeno fare interventi a costo zero, quelli che offrirebbero al personale della scuola migliori condizioni di lavoro“.

Duro anche il commento della Flc Cgil: “Le risorse in Manovra per una vera valorizzazione del personale docente infatti, non solo sono insufficienti, ma addirittura gravate da ipoteche ideologiche e lesive della libera contrattazione fra le parti negoziali, dal momento che i quattro spicci che si “concedono” devono essere erogati esclusivamente a quel personale che mostra “dedizione” al lavoro. Dopo il metro e il chilo, ora abbiamo la dedizione. Una definizione patetica che richiama la fallimentare stagione renziana, un insulto a chi lavora ogni giorno e ha dimostrato nella pandemia quanto sia centrale il lavoro a scuola per il Paese. E una invasione di campo da parte del Governo che, se non lo sa, dovrebbe solo limitarsi a stanziare le risorse e poi tramite l’atto di indirizzo dare indicazioni all’ARAN (Agenzia negoziale governativa) per contrattarle con il sindacato, senza entrare pesantemente in campo addirittura per via legislativa“.

Per Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola, “è dunque tempo di intervenire e di far seguire alla rilevazione dei problemi, almeno per una volta, le soluzioni. Piuttosto che esprimersi con così poca attenzione e chiarezza, sarebbe urgente rimediare ai guasti denunciati che certo evidentemente non sono responsabilità né dei Dsga in servizio né degli Assistenti amministrativi, che anzi condividono le stesse difficoltà dei dirigenti scolastici, facendosi carico di un peso burocratico insostenibile“, dice a proposito dell’espressione tanto contestata nella relazione illustrativa della manovra che sminuisce le figure dei Dsga e degli amministrativi.

LEGGE DI BILANCIO

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

RELAZIONE TECNICA

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