Legge di Bilancio, Pittoni (Lega) va all’attacco: “La scuola non è tra le priorità del governo”

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“La legge di Bilancio in discussione alla Camera conferma i nostri dubbi: la scuola non è tra le priorità del premier Conte”.

“Lo certificano la conversione di solo 25 mila posti per il sostegno in organico di diritto (di cui appena 5.000 per il prossimo anno scolastico) e lo scarso impegno sul potenziamento della didattica digitale d’emergenza (motivi tecnici escludono ancora uno studente su tre) e sui trasporti che scontano quasi quattro mesi di “disattenzione” dei ministri Azzolina e De Micheli”.

“Per non parlare del nulla assoluto sulla riduzione di alunni per classe, fondamentale in piena emergenza Covid-19, ignorando la mano tesa delle scuole paritarie che dispongono degli spazi necessari. Prosegue, dunque, il processo di progressiva precarizzazione dei docenti (a scapito della qualità dell’insegnamento) e in generale dei lavoratori della scuola. Fanno sorridere i 1.000 posti in più previsti per l’infanzia, quando ne servirebbero almeno quattro volte tanto”.

“Ed è critica la situazione nel sostegno. Dei 260 mila studenti con disabilità si occupano circa 150 mila docenti, di cui solo due terzi titolari. 50 mila, quindi, sono supplenti che cambiano più volte nell’arco dell’anno scolastico (un trauma per i ragazzi ogni volta). Com’è possibile che con 8 miliardi assegnati alla scuola (così affermano Conte e Azzolina) e nel bel mezzo di una grave crisi sanitaria, si pensi a stabilizzare solo 5.000 insegnanti di sostegno, cioè un decimo di quelli che serviranno nel 2021/22? I nostri emendamenti alla legge di Bilancio fanno riferimento principalmente a tali questioni e al problema del precariato nel suo insieme”

Così il senatore Mario Pittoni, responsabile Scuola della Lega e vice presidente della commissione Cultura a palazzo Madama.

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