Legge di bilancio, per la scuola poco o nulla. Il Ministero incontra i sindacati per spiegare cosa si prevede

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La legge di bilancio è arrivata nei giorni scorsi in commissione alla Camera per il passaggio prima in commissione e poi in Aula. Il testo licenziato dal Governo, come sappiamo, non prevede per la verità grandi novità per la scuola e per tale ragione il Ministero dell’Istruzione (presente il Capo di Gabinetto, Giuseppe Cerrone) incontrerà le organizzazioni sindacali martedì 6 dicembre, alle ore 18.

Un incontro, nell’ottica del Ministero dell’Istruzione, volto a fare chiarezza sulle (poche) questioni che riguardano la scuola nella manovra 2023 e contemporaneamente proseguire ad intessere un rapporto positivo con le organizzazioni sindacali. Che però hanno già storto il naso sulle misure della legge di bilancio.

Rinnovo contratto scuola

Non è escluso che si parlerà anche della conclusione del rinnovo contrattuale 2019/2021: adesso potrebbe essere chiarita la questione dell’utilizzo dei fondi di oltre 300 milioni provenienti dal MOF per la valorizzazione del personale docente, sboccati dall’ex Ministro Patrizio Bianchi ma ancora impantanati nella burocrazia e che aveva incoraggiato il nuovo titolare di Viale Trastevere a chiudere intanto la trattativa con le risorse già presenti e rimandare la sequenza contrattuale al 2023 per chiudere la parte normativa del CCNL e la destinazione completa dei fondi per arrivare ad un aumento medio di circa 123 euro.

Dimensionamento scolastico

Senza dubbio, premura del Ministro dell’Istruzione e del Merito sarà quella di spiegare la “sua versione dei fatti” in merito al dimensionamento scolastico previsto dalla manovra.

Come abbiamo spiegato in precedenza, nei prossimi dieci anni, entro il 2034, ci saranno 1,4 milioni circa di bambini e ragazzi tra i tre e i diciotto anni in meno. Un calo di oltre 100 mila alunni l’anno.

Con la norma sul dimensionamento presente in legge di bilancio, come già spiegato, c’è un calcolo non solo delle sedi che verranno a mancare ma anche sui dirigenti scolastici, che saranno quasi dimezzati rispetto ad oggi: si passerà dai 6.490 del 2024-2025, ovvero il primo anno in cui entreranno in vigore le norme della Manovra 2023, fino ai 3.144 del 2031-2032., quindi parliamo di 3.346 dirigenti scolastici in meno. Se poi consideriamo che ogni anno si prevede che andranno in pensione circa 470 presidi, il quadro si chiarisce.

Il testo dell’accordo politico con i sindacati

150 milioni per il personale

Il Ministero istituisce fondo finalizzato alla valorizzazione del personale scolastico. In particolare, con tale fondo si intendono sostenere azioni di orientamento, di inclusione e di contrasto alla dispersione scolastica. Nel novero delle attività rientrano, altresì, le iniziative tese alla definizione della personalizzazione dei percorsi per gli studenti, nonché le attività realizzate in attuazione del PNRR. Proprio sull’utilizzo concreto di tali somme il dialogo con i sindacati sarà fondamentale, nell’ottica del Ministro Valditara.

Un miliardo per gli statali

Nella Legge di Bilancio si parla di un “emolumento accessorio una tantum” per oltre 3 milioni di lavoratori dello Stato e degli enti territoriali. Il testo spiega che per l’anno 2023, gli oneri posti a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale, sono aumentati di 1 miliardo da destinare all’erogazione, nel solo anno 2023, di un emolumento accessorio una tantum, da corrispondere per tredici mensilità. Una cifra che permetterebbe un aumento di circa lo 1,5% delle retribuzioni. Pochi euro in più al mese in busta paga per dipendenti pubblici.

Concorsi scuola

Nella Legge di Bilancio c’è spazio anche per i fondi aggiuntivi da destinare ai concorsi scuola. Tredici milioni, si legge nel provvedimento, saranno destinati alla copertura degli oneri di organizzazione dei concorsi per il reclutamento del personale docente. Con successivo decreto saranno fissati i compensi per i componenti e i segretari di commissioni per i concorsi banditi nel 2023-24-25.

Materie Stem

Al fine di favorire nel sistema integrato di educazione e di istruzione, il Ministero promuove specifiche iniziative di integrazione di attività, metodologie e contenuti, volti a sviluppare e rafforzare le competenze STEM, digitali e di innovazione.

Dirigenti tecnici

Ancora proroga per quanto riguarda il concorso da bandire indetto nel 2019 e gli incarichi temporanei, di conseguenza, vedono portati ad una nuova scadenza, ovvero il 31 dicembre 2024.

Gli interventi

Materie STEM, promozione delle competenze nelle scuole: reti, alleanze educative e iniziative di integrazione. BOZZA Legge di Bilancio

150 milioni per i docenti: non più per il contratto, ma per progetti finalizzati all’orientamento e alla dispersione scolastica. NUOVA BOZZA Legge di Bilancio

Un miliardo agli statali in attesa del rinnovo del contratto. Una tantum nel 2023: vale 1,5% dello stipendio per 13 mensilità. NUOVA BOZZA Legge di Bilancio

Legge di bilancio, stanziati 13 milioni per bandire i concorsi nel 2023 e nel 2024 per assumere 70 mila insegnanti

Dirigente tecnico, proroga fino al 31 dicembre 2024 degli incarichi temporanei. Anche il concorso slitta ancora

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