Legge di bilancio, per la scuola il piatto piange. I sindacati: “Serve un segnale di cambiamento. Dove sono i ‘soldi freschi’ auspicati da Valditara?” [INTERVISTE]

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La legge di bilancio 2023 si appresta ad entrare in Parlamento: la Ragioneria dello Stato ha infatti dato il via libera e bollinato il testo che per la scuola non riserva grandi sorprese. Anzi, se è possibile anche meno delle aspettative.

Le organizzazioni sindacali seguono chiaramente con interesse gli sviluppi dell’approvazione definitiva della manovra che, a meno di grosse sorprese, non dovrebbe essere stravolta dal passaggio parlamentare. Intenzione espressa chiaramente dal premier Giorgia Meloni nelle ultime ore.

Dalle letture che abbiamo avuto risulta assolutamente carente per quanto riguarda la scuola. Carente per gli investimenti per quanto riguarda il rinnovo contrattuale del triennio 2022/2024. Non c’è un euro per l’avvio“, dice ad Orizzonte Scuola Ivana Barbacci, segretaria generale della Cisl Scuola.

La sindacalista aggiunge: “ci sono misure che intervengono sui risparmi legati della denatalità. Mi riferisco a tutto l’impianto del dimensionamento. Ma così non va. Serve una rivisitazione drastica dell’intervento di legge di bilancio sulla scuola. Bisogna invertire rotta“.

Se fino ad oggi si è impoverito il sistema scolastico adesso – prosegue Barbacci – con il cambio di governo, bisogna dare un segnale di cambiamento, investendo in maniera significativa sul sistema scolastico, sulle persone. Dobbiamo riscrivere completamente i 3 articoli“.

L’unico aspetto positivo è che ai 100 milioni di euro che abbiamo acquisito con l’accordo economico dell’11 novembre si aggiungono 50. Ma siamo lontani dall’obiettivo ancora“, conclude la segretaria della Cisl scuola.

Anche la Uil Scuola insoddisfatta dalle misure previste dalla legge di bilancio: “Una manovra che poco o quasi nulla prevede sulla scuola. Per ora solo 150 milioni di euro che serviranno ‘per i miglioramenti economici del personale scolastico’“, dice il segretario generale Giuseppe D’Aprile contattato da Orizzonte Scuola, che comunque spiega di stare “analizzando il testo e, anche di concerto con la UIL, nei prossimi giorni, verificheremo le eventuali richieste da fare e/o le azioni necessarie da realizzare“.

Secondo D’Aprile “è necessario senza dubbio un intervento politico deciso al fine di destinare in finanziaria ulteriori risorse che incrementerebbero quelle già accantonate per il rinnovo del Contratto“. 

Il comparto istruzione e ricerca, per ciò che rappresenta, – prosegue il sindacalista – può e deve essere soggetto cui destinare nuove risorse . ‘Soldi freschi’ come dichiarato dal Ministro Valditarastabili e strutturali nel tempo, fuori dagli attuali vincoli di bilanci“.

Critica anche la Flc Cgil che parla in un comunicato stampa a proposito della manovra, di “provvedimento deludente che confermerebbe le scelte di disinvestimento fatte da tanti anni da governi di tutti i colori, in uno dei settori cardine per lo sviluppo sociale ed economico del Paese“. Secondo il sindacato guidato da Francesco Sinopoli, “si realizzano ancora tagli sia agli istituti che al personale. Infatti a fronte di misure minimali e parziali, quali 150 mln di euro da destinare al personale scolastico, il ripristino del taglio di 126 mln di euro per il funzionamento scolastico e 13 mln di euro per aumentare il compenso dei commissari di esami dei concorsi, per il resto siamo davvero all’anno zero“.

Anche la Flc Cgil si dice preoccupata per la misura sul dimensionamento scolastico: “si prevede una nuova ondata di accorpamenti fra istituti che potrà portare alla scomparsa, già nei prossimi due anni, di oltre 700 unità scolastiche abbattendosi soprattutto nelle regioni del Sud. Si riducono così i posti di organico di oltre 1400 dirigenti scolastici e DSGA. Riduzione destinata ad aumentare inesorabilmente fino all’anno scolastico 2031/2032 quando le autonomie scolastiche passeranno dalle attuali 8.136 a 6.885“.

Per questo motivo, il sindacato apre a mobilitazioni nelle prossime settimane: “in questa situazione non possiamo che preannunciare forti azioni di mobilitazione non escludendo nessuno degli strumenti a disposizione“.

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Manovra 2023, ecco il testo “bollinato” [SCARICA PDF] Le novità previste per la scuola

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