Legge di bilancio, passa emendamento per assumere tutti i Dsga idonei. Pacifico (Anief): “Bene, ora si pensi ai 2 mila facenti funzione”

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Nella settimana decisiva per l’approvazione della Legge di Bilancio, con il testo oggi giunto nell’Aula della Camera, si tirano le somme sulle modifiche apportate nelle commissioni di Montecitorio. Tra gli emendamenti approvati vi è anche quello proposto da Anief che abbatte la soglia del 50% che impediva a una parte del personale Dsga, i Direttori dei servizi generali e amministrativi, di accedere al ruolo nonostante avesse superato il concorso pubblico.

L’estensione dal 50% al 100% dell’utilizzo graduatorie di merito del concorso per Dsga – ha detto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, intervistato da Italia Stampa – è una battaglia che portiamo avanti da anni, anche per il concorso a cattedra per i docenti e pure per la selezione dei dirigenti scolastici. E ogni volta che si sono ridotte queste percentuali ha sempre vinto l’Anief, sia in Tribunale che in Parlamento”. Ma non è finita: ci sono ancora tanti amministrativi e tecnici facenti funzione che dopo anni di lavoro nel ruolo superiore rischiano di rimanere fuori dalle stabilizzazioni: “per loro si attivi la mobilità verticale”.

Rimane tuttavia irrisolto il problema dei facenti funzione Dsga. La situazione si potrebbe addirittura aggravare, perché sembra che i loro contratti saranno trasformati a termine entro il prossimo 31 dicembre: si tratterebbe di una decisione veramente sbagliata, perché per anni hanno svolto questa funzione e sarebbe stato più opportuno garantirli in servizio, anche come copresenza e tutorato” per i nuovi Direttori dei servizi generali e amministrativi”, specialmente in questo periodo di pandemia.

“Certamente – ha detto ancora il sindacalista autonomo – questo è un problema che la politica deve risolvere. Come Anief avevamo presentato un emendamento alla bozza della Legge di Bilancio 2021: in tal modo i facenti funzione, con competenze acquisite dal servizio sul campo, sarebbero andati a coprire tutti i posti liberi come Dsga. Anche dopo l’espletamento del concorso ordinario. “Per poter attivare un corso che avesse permesso i passaggi professionali verticali, dal profilo di amministrativo o tecnico a quello di Dsga. Riteniamo che questa continui ad essere la soluzione al problema. È da dieci anni che questa mobilità verticale è stata bloccata: sarebbe una prima risposta ai tanti Dsga facenti funzioni, sono più di 2 mila, per il loro prezioso lavoro svolto nelle nostre scuole”.

Anief ricorda, a questo proposito, che il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1218 del 20 marzo 2008, ha affermato, con riguardo a diversa fattispecie, che sussiste “la possibilità di bandire concorsi interamente riservati al personale interno, ma solo nei casi di posizioni funzionali strettamente correlate alla professionalità acquisita nel corso del servizio”.

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