Legge di Bilancio ed Educatori: Anief chiede di potenziare gli organici e avviare i concorsi

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Comunicato Anief – Valorizzare tutte le figure professionali della scuola, a partire da quelle letteralmente dimenticate colpevolmente dall’amministrazione: lo chiede l’Anief con alcuni emendamenti al Disegno di Legge di Bilancio 2021, in via di presentazione alla V Commissione della Camera.

Tra le categorie più bistrattate figurano gli educatori scolastici, per i quali adesso il sindacato chiede un potenziamento di organico, con il superamento dei tetti numerici vigenti, l’avvio di procedure concorsuali e di una mobilità meno vincolata per i posti comuni della scuola primaria, l’avvio di un concorso straordinario specifico per gli educatori.

Anief ricorda che domani avrà luogo il webinar riguardante proprio le proposte emendative presentate.

Tema Webinar: “Presentazione proposte emendative ANIEF

Data: venerdì 27 novembre 2020, ore 18 – 19

Relatore: Marcello Pacifico – Presidente nazionale ANIEF

Link: https://register.gotowebinar.com/register/1266007786248871183 

Inizio modulo

Tra i lavoratori della scuola che continuano ad essere poco valorizzati, per certi versi ignorati, figurano senz’altro gli educatori: stiamo parlando di alcune migliaia di dipendenti che da contratto risultano a tutti gli effetti dei maestri della scuola primaria. La loro presenza nei convitti scolastici e nelle scuole è determinante ai fini della formazione degli alunni frequentanti, ma negli ultimi anni, con il dimensionamento, il loro numero si è progressivamente ridotto andando di conseguenza ad aumentare la quantità di studenti assegnata ad ogni educatore, con decremento inevitabile della qualità della formazione.

IL POTENZIAMENTO MANCATO

Per ovviare a questo, il sindacato Anief chiede ora di considerare sul territorio nazionale non meno di “8 mila unità per il personale educativo”, anche perché “la L. 107/2015 ha disposto l’introduzione dell’organico di potenziamento, integrato all’interno dell’organico dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, escludendo immotivatamente” alcune tipologie di docenti, tra cui appunto il personale educativo. Inoltre, Anief chiede di rivedere “i criteri di formulazione degli organici del personale educativo in deroga a quanto previsto dal comma 7 dell’articolo 19 del decreto legge 6 luglio 2011, convertito Legge 15 luglio 2011, n. 111 sulla base dell’incremento della popolazione scolastica dei convitti e comunque in modo da prevedere la presenza di almeno un educatore per ogni istituzione scolastica”.

SPAZIO A CONCORSI E MOBILITÀ

Il giovane sindacato chiede poi al Parlamento che il “personale educativo che abbia superato il concorso di cui al D.D.G. 28 luglio 2000” possa partecipare “alle procedure concorsuali per i posti comuni della scuola primaria”. E che ne sia “consentita la mobilità professionale sui posti della scuola primaria”. Assunzioni e trasferimenti, a titolo definitivo o annuale, rappresentano infatti delle prerogative che continuano ad essere negate dall’amministrazione ai docenti della primaria. Per tutti gli educatori, infine, il sindacato chiede a gran voce, con apposito decreto del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, l’avvio di “un concorso per titoli ed esami” di tipo “straordinario per l’assunzione di personale educativo”.

TUTTI GLI EMENDAMENTI ANIEF

Qui di seguito riportiamo l’elenco completo delle richieste di modifica della Legge di Bilancio predisposte dall’Anief per la salvaguardia e l’incremento degli educatori scolastici:

  1. Organico di potenziamento educatori

Il comma 8 è riscritto come segue:

Sono prorogati i termini per la costituzione dell’organico di potenziamento di cui all’articolo 1 comma 95 della

legge 13 luglio 2015, n. 107, anche per gli anni scolastici successivi all’a.s. 2015/2016 per personale educativo.

Con successivo provvedimento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, d’intesa con il

Ministero dell’Economia e delle Finanze, da adottare entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto della procedura autorizzatoria di cui all’articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, saranno individuati i criteri di ripartizione regionale dei posti, il cui numero complessivo non potrà comunque essere inferiore alle 8 mila unità per il personale educativo. La

copertura finanziaria è garantita dall’aumento già previsto dal fondo per l’organico dell’autonomia e di cui

all’articolo 165 comma 1 del presente provvedimento.

Motivazione: La L. 107/2015 ha disposto l’introduzione dell’organico di potenziamento, integrato all’interno

dell’organico dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, escludendo immotivatamente i docenti della scuola

dell’infanzia, il personale Ata e il personale educativo. Anche in relazione ai rilievi mossi dalla Corte di Giustizia

europea (sentenza del 26 novembre 2014 sulle cause riunite C-22/13, da C-61/13 a C-63/13 ee C-418/13), è

necessario procedere alla stabilizzazione anche dei precari di questi settori della scuola su tutti i posti vacanti e disponibili nella scuola dell’Infanzia (oltre 8mila), per il personale Ata (oltre 20mila) e per il personale educativo

(oltre 500). Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro 120 giorni

dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i termini e le modalità attuative delle assunzioni

sui posti di cui al presente comma.

  1. Dotazione organica educatori

Si inserisce il comma 8-bis A partire dall’a.s. 2021/22 sono rivisti i criteri di formulazione degli organici del personale educativo in deroga a quanto previsto dal comma 7 dell’articolo 19 del decreto legge 6 luglio 2011, convertito Legge 15 luglio 2011, n. 111 sulla base dell’incremento della popolazione scolastica dei convitti e comunque in modo da prevedere la presenza di almeno un educatore per ogni istituzione scolastica. La copertura finanziaria è garantita dall’aumento già previsto dal fondo per l’organico dell’autonomia e di cui all’articolo 165 comma 1 del presente provvedimento.

Motivazione: Il personale educativo rappresenta una figura professionale volta a promuovere i processi di crescita umana e civile sul piano psicopedagogico e relazionale, facendo anche da raccordo tra le famiglie, gli studenti, i docenti e la dirigenza per il recupero sociale di ragazzi a rischio dispersione. Ogni anno, tuttavia, nonostante il continuo aumento della popolazione scolastica dei Convitti ed Educandati Statali Nazionali, si assiste alla carenza di personale educativo. Questa circostanza richiede necessariamente il superamento dei parametri previsti dal D.P.R. 81/09 – Legge Gelmini- attuati con il decreto legge 06 luglio 2011, n° 111 che vincola la dotazione organica del personale docente educativo a quella dell’anno scolastico 2011/2012.

  1. Accesso del personale educativo alle procedure concorsuali e alla mobilità per i posti comuni della scuola primaria

Si inserisce il comma 8-bis Al comma 110 dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107 al terzo periodo, modificare le parole “Al personale educativo in possesso di titolo d’accesso continuano ad applicarsi le specifiche disposizioni vigenti per l’accesso alle relative procedure concorsuali” con le seguenti: “Al personale educativo che abbia superato il concorso di cui al D.D.G. 28 luglio 2000 è consentita la partecipazione la partecipazione alle procedure concorsuali per i posti comuni della scuola primaria”. Al personale educativo è altresì consentita la mobilità professionale sui posti della scuola primaria.

Motivazione: i docenti educatori, appartenenti alla classe di concorso PPPP, sono equiparati giuridicamente ( ex art.121 DPR 417/74 ) ed economicamente ( ex art. 129 e 133 del Ccnl attualmente in vigore) ai docenti della scuola primaria. Tale equiparazione è stata ulteriormente confermata da recente sentenza del TAR Lazio n. 0769/2017 che ha permesso, grazie ad Anief, l’inserimento dei ricorrenti nella seconda fascia delle graduatori EEEE. L’equiparazione è stata riconosciuta anche dal Consiglio di Stato 05054/2017 che permesso la partecipazione del personale educativo ricorrente alle prove per accesso al TfA di sostegno della Scuola Primaria, nonché, dalle autotutele amministrative delle università di Roma 3 e della Basilicata che hanno previsto l’accesso di tale categoria alle prove preselettive al TFA sul sostegno della Scuola Primaria.

  1. Concorso straordinario personale educativo

Ai sensi delle disposizioni contenute negli articoli 399 e seguenti del decreto legislativo n. 297/1994, come modificato dalla legge 3 maggio 1999, n. 124, è indetto un concorso per titoli ed esami, è indetto con decreto del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca un concorso straordinario per l’assunzione di personale educativo.

Motivazione: Sono passati venti anni dall’ultimo concorso per il personale educativo dei Convitti ed Educandati Statali Nazionali e a un’intera generazione non è stata data la possibilità di accedere alla stabilità nella professione di educatore. L’emendamento si propone garantire il turnover considerato che l’ultima procedura concorsuale è stata avviata nel 2000.

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