Legge di Bilancio, Casa (M5S): dimensionamento scolastico, valorizzazione personale, incremento organici ATA. Ecco le mie proposte [INTERVISTA]

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La nuova legge di Bilancio, approvata dal Governo, è ora al vaglio del Parlamento. Diversi i provvedimenti sulla scuola, tra cui l’assunzione di 25mila docenti di sostegno, il passaggio a full time di 4.500 collaboratori scolastici, 1000 assistenti tecnici nelle scuole del primo ciclo. Vittoria Casa, Presidente della Commissione Cultura Scienza e Istruzione, illustra le sue principali proposte emendative.

“I principali emendamenti riguardano il dimensionamento scolastico e l’incremento di due fondi”, afferma Casa, che in una precedente intervista ha spiegato l’emendamento sulle procedure concorsuali semplificate per l’assunzione di insegnanti sul sostegno.

“Nel primo caso – evidenzia la Presidente – la finalità è di riparametrare i criteri per determinare l’assegnazione alle istituzioni scolastiche autonome dei dirigenti scolastici a tempo indeterminato e dei direttori dei servizi generali e amministrativi (D.S.G.A.). La soglia scende a un minimo di 500 unità di studenti nei casi ordinari, e a un minimo di 300 alunni in alcuni specifici casi (rispettivamente, contro gli attuali 600 e 400)”.

“Negli altri due casi – continua -, quelli dei fondi, si tratta di valorizzare il personale scolastico che si impegna in attività come corsi di recupero e progetti nelle aree a forte rischio di esclusione sociale (Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa), e di recuperare una componente variabile della retribuzione che i dirigenti scolastici potrebbero perdere per un meccanismo tecnico legato alle nuove assunzioni (intervento su FUN, Fondo Unico Nazionale)”.

Una delle novità più importanti, grazie a un suo emendamento al decreto rilancio, è l’ingresso degli assistenti tecnici nelle scuole del primo ciclo. Inizialmente l’assunzione dei mille assistenti tecnici era prevista fino alla fine di dicembre, ora si prolunga fino al 30 giugno. Saranno parte del personale ATA stabilmente?

È inesatto perché questo è già previsto dalla legge di Bilancio. Il mio emendamento è invece finalizzato a dare incremento effettivo alla dotazione organica del personale qualificato come assistente tecnico da destinare alle scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. Sono mille posti corrispondenti all’incremento di mille unità delle facoltà assunzionali, ricomprendendo nell’incremento dell’organico, oltre ai 530 posti già attivati, anche i 470 posti riconosciuti utili solo ai fini dell’incremento delle facoltà assunzionali.

La pandemia, con l’uso decisamente più massiccio degli strumenti tecnologici, ha cambiato il modo di fare scuola anche per il futuro?

C’è un dato che spesso non viene troppo sottolineato dai media. Quest’anno, per affrontare la pandemia e per permettere l’attività didattica (sia in presenza che non), sono stati investiti sulla scuola più di 7 miliardi di euro. Dunque, proprio grazie alle permanenti criticità, c’è stata una forte accelerazione sul fronte della digitalizzazione. Se a ciò aggiungiamo la circostanza che il 20% dei 209 miliardi di euro relativi al Recovery Fund avranno come destinazione finale la digitalizzazione, possiamo capire come l’orizzonte della formazione digitale diventerà un tratto sempre più stabile nel modo di apprendere delle giovani generazioni.

Si lavora per il rientro a scuola il 7 gennaio, ma si teme una terza ondata proprio a gennaio. Lei pensa sia meglio rientrare in ogni caso subito dopo le festività natalizie?

Il rientro nelle aule subito dopo le festività natalizie dipende da noi. Il modo nel quale ci comporteremo durante le prossime festività natalizie e le cautele generali faranno la differenza.

Noi sappiamo che le scuole non sono luoghi che fanno da vettori al contagio. Ce lo ha detto il CTS ed è stato ribadito anche dall’Istituto Superiore di Sanità. Sono mesi che mi batto per un ritorno della didattica in presenza. Lo faccio convintamente perché ho vissuto la scuola da dentro e so che significa, per ragazze e ragazzi, non avere lo stimolo a crescere degli insegnanti, il sostegno e il continuo scambio con gli amici. Sono, insomma, pienamente consapevole del danno che sta subendo un’intera generazione.

Tuttavia, so anche che – come ribadito durante un’audizione del dottor Miozzo in Commissione – il rischio zero non esiste. Per questo stiamo lavorando ad organizzare la ripartenza in sicurezza.

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