Legge di Bilancio, approvati altri due emendamenti sulla scuola

di redazione
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Approvati altri due emendamenti alla legge di Bilancio che riguardano la scuola.

Oltre a quelli già riportati da Orizzonte Scuola, sono da segnalare altre due modifiche: una riguarda l’articolo 32 sulla costituenda sede a Napoli della Scuola Normale Superiore di Pisa; l’altra modifica attiene all’articolo 37, cioè il riparto delle risorse destinate agli istituti tecnici superiori, presentato dalla lega, primo firmatario, la deputata Ketty Fogliani. Per entrambi è stato introdotto e approvato un “bis”.

Il primo emendamento presentato dai relatori, aggiunge l’articolo 32-bis e e prevede che la Scuola Normale Superiore di Pisa istituisce sperimentalmente, per un triennio, a decorrere dall’a.a. 2019-2020, una propria sede a Napoli, che assume la denominazione di Scuola Normale Superiore Meridionale, in spazi messi a disposizione dall’Università di Napoli Federico II. Al termine della sperimentazione, la Scuola, previa valutazione positiva dell’ANVUR e reperimento di idonea copertura finanziaria, può assumere carattere di stabilità. Per le attività della Scuola Normale Superiore Meridionale si autorizza la spesa di € 8,209 mln per il 2019, € 21,21 mln per il 2020, € 18,944 mln per il 2021, € 17,825 per il 2022, € 14,631 mln per il 2023, € 9,386 mln per il 2024, € 3,501 mln per il 2025. Conseguentemente, si riduce in corrispondenza lo stanziamento della Tabella A, voce Ministero dell’economia e delle finanze.

Nell’altro caso, il bis è aggiunto all’articolo 37 e stabilisce che le risorse del Fondo per l’istruzione e formazione tecnica superiore, da erogare agli Istituti tecnici superiori (ITS), sono ripartite tra le regioni e assegnate – entro il 30 settembre di ciascun anno – direttamente agli ITS che siano stati valutati nell’annualità formativa precedente secondo quanto definito in sede di Conferenza unificata con accordo del 5 agosto 2014, come modificato con l’Accordo del 17 dicembre 2015. Inoltre, prevede l’integrazione degli standard organizzativi e dei percorsi degli ITS con DPCM, adottato su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sentiti il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
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