Legge di Bilancio varata dal governo: 117,8 milioni di euro nel 2021 per ampliare l’offerta formativa

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E’ arrivata nel pomeriggio l’approvazione in Consiglio dei ministri della legge di Bilancio 2021. La manovra da 38 miliardi sarà legge entro il 31 dicembre. Alcune novità per la scuola.

“Anche al fine di ridurre le diseguaglianze e di favorire l’ottimale fruizione del diritto all’istruzione, anche per i privi di mezzi, il fondo di cui all’articolo 1 della legge 18 dicembre 1997. n. 440, è incrementato di 117,8 milioni di euro nell’anno 2021, di 106,9 milioni di euro nell’anno 2023, di 7,3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025 e di 3,4 milioni per l’anno 2026.
Le risorse del Fondo  vanno per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi anche al fine di ridurre le diseguaglianze e di favorire l’ottimale fruizione del diritto all’istruzione, anche per i privi di mezzi”, si legge nel testo della manovra.

E ancora: “Al fine di potenziare le azioni per l’innovazione didattica e digitale nelle scuole attraverso le azioni di coinvolgimento degli animatori digitali in ciascuna istituzione scolastica, il fondo di cui all’articolo 1, comma 62, secondo periodo, della legge 13 luglio 2015, n. 107 è incrementato di euro 8.184.000,00 annui a decorrere dall’anno 2021.
Per le finalità di cui all’articolo 234 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è autorizzata l’ulteriore spesa di euro 12 milioni per l’anno 2021.

Viene inoltre previsto un fondo per l’incremento del trasporto scolastico.

Assegno unico figli

Da luglio 2021, all’assegno unico per i figli under 21 vengono destinati 3 miliardi nel 2021 e poi 5,5 miliardi dal 2022. “Per le famiglie, dal 1 luglio 2021 entra in vigore l’assegno unico e universale per tutti i figli. Per il 2021 incrementiamo il fondo di 3 miliardi, e dal 2022 di 5.5 miliardi. Sono inoltre confermati nel 2021 l’assegno di natalità, il bonus asilo nido e il bonus Mamma Domani. Come avevo anticipato, non ci sarà alcuna soluzione di continuità tra queste misure, oggi vigenti, e l’assegno”, spiega Elena Bonetti ministro per la famiglia.

“La Sanità, con l’aumento della dotazione del Fondo Sanitario nazionale, l’indennità per medici e infermieri, il fondo per l’acquisto dei vaccini, il potenziamento delle diagnosi con tamponi antigenici rapidi, le risorse aggiuntive per l’edilizia universitaria, i contratti di formazione specialistica per i medici specializzandi e le assunzioni di personale sanitario resta una priorità centrale, così come la scuola, l’università, la ricerca, la cultura”, commenta il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

 

 

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