Legge di Bilancio 2024, ANCoDiS: è il momento di prevedere nel prossimo CCNL il middle management scolastico

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La discussione sulla Legge di Bilancio 2024 ha acceso i riflettori sulla necessità di riformare la struttura gestionale delle istituzioni scolastiche italiane.

In questo contesto, l’Associazione Nazionale Collaboratori Dirigenti Scolastici (ANCoDiS) si fa portavoce di una tematica cruciale: l’introduzione del middle management scolastico nel prossimo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL).

La scuola, definita spesso come il motore del sistema paese, si trova ad affrontare tre sfide principali. Primo, il dimensionamento scolastico che incrementa la complessità delle scuole autonome. Secondo, la gestione delle scuole in reggenza, dove la figura del “vicario” assume un ruolo di leadership quotidiana senza un formale riconoscimento contrattuale. Terzo, la precarizzazione della governance scolastica, attualmente basata su una struttura informale in ogni istituzione autonoma.

Rosolino Cicero, Presidente di ANCoDiS, sottolinea la necessità di affrontare questi temi per garantire il diritto allo studio e il buon funzionamento della scuola. Secondo Cicero, è fondamentale che la Legge di Bilancio 2024 preveda risorse per il rinnovo del CCNL, con particolare attenzione alla retribuzione di oltre 100000 docenti. È altresì richiesto un incremento del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, affiancato da un fondo dedicato al funzionamento organizzativo e didattico.

Cicero conclude rivolgendo un appello al Ministro Valditara, chiedendo un segno di cambiamento concreto. La proposta è quella di stabilizzare la governance scolastica, introducendo nell’Atto di indirizzo l’area delle figure di sistema. Questo non solo per soddisfare le richieste di una parte dei docenti, ma per mostrare una lungimiranza politica essenziale per le riforme necessarie nel sistema scolastico.

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