Legge di Bilancio 2022, Quota 100 in bilico, ampliamento delle categorie usuranti, fondi per nuovo contratto. Decreto legge in arrivo

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La legge di Bilancio 2022, la prima del governo Draghi, è in via di definizione. Un disegno di legge molto atteso anche alla luce del quadro epidemiologico, per fortuna, decisamente mutato. Si può guardare al futuro con moderato ottimismo, ma non mancano le preoccupazioni per quanto riguarda la tenuta socio-economica.

Oltre 23 miliardi di euro di interventi

Secondo le ultime indiscrezioni raccolte, la Legge di Bilancio 2022 potrebbe superare i 23 miliardi di euro: ai 22,5 miliardi dovuti al differenziale tra il deficit tendenziale e quello programmatico rispetto al pil, che nell’era dello
stop ai vincoli di bilancio, rappresenta una ragguardevole dote finanziaria tutta da spendere, vanno aggiungente le entrate fiscali migliori delle attese. Altre risorse potrebbero emergere grazie al calo del fabbisogno e tra le pieghe del bilancio.

Pensioni, il futuro di Quota 100 è in bilico

La nuova manovra dovrà fare fronte al nodo Quota 100. L’esoso sistema di anticipo pensionistico da oltre 5 miliardi l’anno voluto dalla Lega negli anni del governo giallo-verde scade a fine anno. Secondo le ipotesi allo studio, servirebbero circa 3 miliardi per mette in atto uno schema di graduale innalzamento dell’età di ritiro prevedendo delle deroghe per i lavoratori usuranti.  Si parla di un rafforzamento dell’Ape Sociale, di un ampliamento delle categorie di lavori usuranti, e anche della pensione di garanzia per i giovani.

Rinnovo del contratto del pubblico impiego

Per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, tra cui anche quello della scuola e dell’università, lo stanziamento sarebbe di circa 2 miliardi.

Proroga contratti Covid

Si attende anche la misura del governo di prorogare fino al 30 giugno (fino al termine delle attività didattiche) le supplenze Covid-19.

Taglio sulle tasse per il lavoro

In cima alle priorità degli interventi fiscali che il governo intende anticipare con la manovra ci sarebbe un nuovo taglio delle tasse sul lavoro in favore dei redditi medi, tra le più alte nella zona euro. Almeno 6 miliardi gli stanziamenti allo studio. In manovra troveranno spazio le risorse per il finanziamento dei nuovi ammortizzatori sociali e a misure per il welfare. Costo dell’operazione: fino a 6 milardi. Per gli incentivi alle imprese le ipotesi di lavoro predispongono circa 3 miliardi.

Stop al cashback

Il governo punta ad inserire in manovra lo stop al cashback avviato il 30 giugno scorso. Il costoso ‘sconto’ introdotto dal governo Pd-M5S per incentivare i pagamenti elettronici che prevede una spesa di 3 miliardi annui non verrebbe infatti riattivato a fronte di costi eccessivi rispetto ai benefici in termini di lotta all’evasione e al rischio abusi.

Sanità, allo studio l’acquisto di nuovi vaccini

Da finanziare poi le misure per la sanità, in primis l’acquisto di nuovi vaccini. Si ragiona ad una cifra intorno ai 2 miliardi.

Reclutamento dei docenti, arrivano i tirocini. Bianchi: “Non solo competenze disciplinari. Ridare dignità all’insegnamento”. Draghi: “Sei riforme per la scuola entro il 2022”

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