Legge di Bilancio 100 milioni di euro per gli assistenti all’autonomia e comunicazione. Anief: è tempo di assumerli come lavoratori pubblici

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Anief – Arriva un fondo ulteriore per l’assistenza agli studenti con disabilità: lo prevede l’ultima bozza della Legge di Bilancio, all’articolo 45, che sta per essere esaminata dalle commissioni del Senato. Il fondo servirà specificatamente “per il potenziamento dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado”.

Il 70% del fondo, quindi 70 milioni di euro, sono destinati alle Regioni; mentre 30 milioni andranno ai Comuni. Saranno quindi gli enti locali ad assegnare le risorse, destinandole a professionisti abilitati e formati per assolvere a questo delicato compito all’interno dei nostri istituti scolastici. Anief reputa positiva la volontà del Governo di finanziare i servizi a supporto degli alunni e studenti con disabilità presenti in tutti i gradi scolastici. Tuttavia, ritiene che sia giunto il momento, proprio per l’accertata indispensabilità della presenza degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione all’interno degli istituti scolastici, di assorbirli come dipendenti pubblici.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ANIEF

“Questa figura professionale – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è presente da decenni nelle nostre scuole e ha un ruolo attivo nel rispondere alle criticità dell’integrazione degli alunni portatori di disabilità, il cui numero aumenta costantemente di anno in anno. L’opera degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione è ormai riconosciuta da tutti gli operatori scolastici come fondamentale per la frequenza e la continuità scolastica degli studenti e delle studentesse con bisogni speciali: la loro mancata presenza e conferma in diversi territori, con numeri ridotti rispetto a quello degli alunni disabili, rappresenta una grave mancanza che inevitabilmente indice in modo negativo sull’organizzazione scolastica, sul supporto agli alunni e quindi pure sul loro apprendimento e sulla loro crescita formativa”.

IL PROGETTO DI LEGGE

Va ricordato che il progetto di legge n. 2887/2021, che ha come prima firmataria l’on. Carmela Ella Bucalo, sostenuto dalle associazioni FIRST (Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei Diritti delle Persone con Disabilità) e FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), prevede l’internalizzazione degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione ex art. 13 comma 3 legge 104/1992: questo obiettivo è stato di recente condiviso anche dai sindacati dei lavoratori e dai rappresentanti delle associazioni. “A nostro parere – conclude il sindacalista autonomo Marcello Pacifico – sarebbe bene che anche i fondi destinati con la Legge di Bilancio al potenziamento del servizio fossero utilizzati per trasformarli in lavoratori pubblici, considerando anche che alla quantità crescente di alunni portatori di disabilità occorre rispondere con risorse umane stabili e specializzate”.

L’ARTICOLO 45 DELLA BOZZA DELLA LEGGE DI BILANCIO

(Livelli essenziali delle prestazioni in materia di trasporto scolastico di studenti disabili)

1. Al comma 449 dell’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, dopo la lettera d-septies) è aggiunta la
seguente: “d-octies) destinato ai comuni delle regioni a statuto ordinario e delle regioni Sicilia e Sardegna, quanto a 30 milioni di euro per l’anno 2022, a 50 milioni di euro per l’anno 2023, a 80 milioni di euro per l’anno 2024, a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026 e a 120 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2027, quale quota di risorse finalizzata a incrementare, nel limite delle risorse disponibili per ciascun anno e dei livelli essenziali di prestazione (LEP), il numero di studenti disabili, frequentanti la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado, privi di autonomia a cui viene fornito il trasporto per raggiungere la sede scolastica. Il contributo di cui al primo periodo è ripartito, entro il 28 febbraio 2022 per l’anno 2022 ed entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello di riferimento per gli anni successivi, con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro dell’istruzione, il Ministro per il sud e la coesione territoriale e il Ministro per le pari opportunità e la famiglia previa intesa in Conferenza Stato-città ed autonomie locali, su proposta della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, tenendo conto, ove disponibili, dei costi standard relativi alla componente trasporto disabili della funzione “Istruzione pubblica” approvati dalla stessa Commissione. Fino alla definizione dei LEP, con il decreto di cui al precedente periodo sono altresì disciplinati gli obiettivi di incremento della percentuale di studenti disabili trasportati, da conseguire con le risorse assegnate, e le modalità di monitoraggio sull’utilizzo delle risorse stesse. Le somme che, a seguito del monitoraggio di cui al periodo precedente, risultassero non destinate ad assicurare l’obiettivo stabilito di incremento degli studenti disabili trasportati gratuitamente sono recuperate a valere sul fondo di solidarietà comunale attribuito ai medesimi comuni o, in caso di insufficienza dello stesso, secondo le modalità di cui ai commi 128 e 129 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228.

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